Assenteismo nel Messinese: indagati metà impiegati del comune
Assenteismo: indagati impiegati in un Comune del Messinese
Cronaca

Assenteismo: indagati impiegati in un Comune del Messinese

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Un nuovo caso di assenteismo in Sicilia, sono stati sospesi dall'incarico ben 16 persone.

Nel Comune di Ficarra sono stati indagati per assenteismo ben la metà degli impiegati: 23 persone su 40 sono, un numero davvero eccessivo che si ha portato alla sospensione di 16 dipendenti.

La vicenda

L’inchiesta è stata condotta dalla procura di Patti: le accuse che sono state rivolte agli impiegati e, ai dirigenti del comune sono di truffa aggravata e continuata ai danni dell’ente pubblico e, di false attestazioni e certificazioni. Su ordine del gip, il provvedimento cautelare interdittivo è stato eseguito dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina.

I dipendenti avevano l’abitudine di allontanarsi dall’ufficio per motivi personali: lunghe pause caffè, passeggiate al mercato o appuntamenti con gli amici nella piazza del paese; ad incastrare gli impiegati però ci hanno pensato le videocamere di sorveglianza e le indagini avviate nel 2006 dalla compagnia dei Carabinieri di Patti. I “furbetti” per evitare le riduzioni dello stipendio non timbravano il cartellino o la scheda magnetica, in questo modo, non venivano registrate le ore di assenza.

Il tempo in cui gli impiegati si sono assentanti non è poco: secondo alcuni calcoli si contano ben 12.500 minuti di assenza corrispondenti a 650 assenze arbitrarie. I dipendenti sono riusciti a farla franca anche perché non avevano nessun controllo: nell’inchiesta infatti sono stati coinvolti anche 3 dirigenti dell’area tecnica, amministrativa, economica-finanziaria che non si sono occupati di controllare il lavoro dei colleghi, favorendo così l’inganno.

Proprio questo sistema di “anarchia amministrativa“, come è stato definito in un articolo dell’ANSA, ha favorito lo sviluppo di questo apparato finalizzato ad arrecare danni all’amministrazione pubblica. Questo sistema malato si è sviluppato e rafforzato nel tempo, favorito da malgoverno e cattiva gestione dei dipendenti da parte dei dirigenti.

Gli accusati infatti si sono quasi stupiti quando le forze dell’ordine gli hanno contestato le mancanze, i dipendenti hanno risposto che si lavora in questo clima da molti anni, quasi 30 e sopratutto “ognuno agisce per coscienza personale”.

I carabinieri hanno centrato perfettamente l’idea che stava dietro a queste inadempienze, ecco le parole scritte nel rapporto:“un clima di cronico disinteresse per le funzioni pubbliche svolte e di totale assenza del senso del dovere”; questo senso di indifferenza per il proprio lavoro e di noncuranza per il mancato servizio offerto ai cittadini hanno permesso che i ventitré dipendenti, del Comune di Ficarra agissero indisturbati.

I danni arrecati al piccolo Comune che si trova sui Nebrodi, nel Messinese, dovrà essere quantificato, nei prossimi giorni, dalla Corte dei Conti.

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