Assenteismo a Pozzuoli: arrestati 10 dipendenti
Assenteismo a Pozzuoli: arrestati 10 dipendenti
Cronaca

Assenteismo a Pozzuoli: arrestati 10 dipendenti

Macchina dei carabinieri nel parcheggio.

A Pozzuoli sono state arrestate 10 persone per assenteismo: erano dipendenti del parcheggio comunale che timbravano il cartellino per alcuni colleghi.

Ancora casi di assenteismo sul lavoro. Sono stati scoperti a Pozzuoli, dove sono state arrestate dieci persone: dipendenti del parcheggio comunale a più piani che conservavano nel cassetto anche i badge dei colleghi assenti, per i quali timbravano. Per questo motivo costoro devono anche rispondere di associazione a delinquere. Le stesse persone risultavano in servizio in un dato momento, ma sono state “beccate” in giro in bici o in scooter sul lungomare.

I dettagli

I carabinieri hanno notificato ai dieci una misura cautelare in carcere, che concedeva però i domiciliari. La decisione è del gip di Napoli. A sette indagati viene contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa della pubblica amministrazione, mentre tre sono accusati di truffa continuata ed aggravata.

Assenteismo Pozzuoli

In particolare, sette delle persone finite in manette, non solo timbravano il badge per sè stessi, ma anche per dei colleghi, conservando tutti i loro cartellini in un cassetto, prendendoli a turno perchè queste persone risultassero al lavoro.

Le truffe sono state scoperte attraverso telecamere nascoste e pedinamenti da parte degli investigatori di Licola di Pozzuoli.

Ora ci sarà anche un’indagine inviata dalla Procura generale presso la Corte dei Conti, per valutare l’ammontare del danno erariale che gli accusati hanno causato e cercare di recuperare il denaro.

Altro recentissimo caso

Intanto si sono conclusi gli interrogatori per i 23 arrestati per assenteismo nel piccolo comune di Ficarra, in provincia di Messina. Diciannove di loro sono stati sospesi dal servizio da un minimo di un mese ad un massimo di undici. Sono comparsi davanti al gip del Tribunale di Patti, Ugo Molina, rispondendo delle accuse di truffa aggravata e continuata ai danni del comune e di false attestazioni, di cui si sarebbero resi colpevoli lo scorso anno.

Ficarra

Gli indagati

Tra gli indagati vi sono anche dirigenti delle Aree Tecnica, Amministrativa ed Economico-Finanziaria del Comune, accusati del reato di abuso d’ufficio, per omessa vigilanza, poiché non avrebbero controllato a dovere i dipendenti.

Non solo, tra gli arrestati c’è persino il responsabile dell’Ufficio Anticorruzione, del quale si conoscono solo le iniziali, S.G., che sarebbe arrivato in tutto a ben 1.600 minuti di assenza ingiustificata dal posto di lavoro. Tutte le persone ascoltate, hanno risposto alle domande del giudice per cercare di chiarire la propria posizione.

La mossa della difesa

Il collegio difensivo, formato dagli avvocati Francesco Pizzuto, Domenico Magistro, Sandro Giaimo, Rosalba Frandina e Maria Sinagra, presenterà ricorso per chiedere l’attenuazione e la revoca della sospensione dal servizio dei loro assistiti.

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