Assicurazione sanitaria: quando conviene e come scegliere la migliore
Assicurazione sanitaria: quando conviene e come scegliere la migliore
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Assicurazione sanitaria: quando conviene e come scegliere la migliore

assicurazione sanitaria

Guida all'assicurazione sanitaria: quando stipulare una polizza, quali coperture inserire e come scegliere l'assicurazione migliore.


Negli ultimi anni il panorama assicurativo italiano ha radicalmente cambiato volto ampliando il suo raggio di azione con pacchetti innovativi (polizze online), completi, personalizzati e altamente competitivi. Un quadro completo di un’offerta capace di garantire ai consumatori la massima affidabilità, una vasta scelta e prezzi contenuti. Non molto diffusa in Italia ma in costante crescita per numero di contratti stipulati, in questo scenario l’assicurazione sanitaria si è ritagliata il suo spazio.

Polizza sanitaria: cos’è?

Come spiegato in dettagliato in questa guida alle polizze sanitarie si tratta di una particolare forma assicurativa, una polizza stipulata con una compagnia di assicurazione con lo scopo di tutelarsi nei casi di malattia e spese mediche, dietro il pagamento di una premio annuale preventivamente stabilito. Naturalmente prima di mettere nero su bianco sul contratto viene richiesta la compilazione di un questionario per permettere alla compagnia di conoscere lo stato di salute dell’assicurato, che deve rispondere correttamente alle domande per non perdere il diritto ad un eventuale risarcimento.

La limitata diffusione nel nostro Paese di tale forma di assicurazione è giustificata da un sistema sanitario pubblico garantista, infatti è sufficiente il ricorso a una pubblica struttura per ricevere l’assistenza medica necessaria. Fatta questa opportuna premessa, va detto che nel nostro Paese una polizza sanitaria potrebbe tornare molto utile al momento di tutelare l’interessato da perdite di denaro provocate da una malattia o risarcirlo dai costi sostenuti nei casi di ricovero presso cliniche private.

Le polizze sanitarie convengono nel nostro Paese?

Diversamente da quanto accade in Paesi come gli Stati Uniti, dove il ricovero ospedaliero potrebbe comportare dei costi altissimi, in Italia le polizze sanitarie sono state spesso considerate un doppione del Servizio Sanitario Nazionale. Il motivo che ha frenato parecchio la diffusione di questo tipo di assicurazione nel nostro Paese, insieme al fatto che generalmente risultano essere abbastanza costose. Nonostante il servizio pubblico garantista, in Italia l’assicurazione sanitaria è un efficace strumento in caso di prestazioni mediche urgenti, private e specializzate, e per non perdere cospicue somme per colpa di qualche malattia. Tali polizze permettono di preservare il reddito personale nei periodi di incapacità lavorativa.

Quali vantaggi offrono?

Come per altre assicurazioni, anche per le polizze sanitarie esistono forme complete e parziali. Le prime coprono i costi sostenuti per infortuni, malattie e interventi chirurgici, mentre la copertura delle seconde riguarda gli interventi di una certa entità e le malattie rigorosamente indicati nelle condizioni contrattuali. Le forme di risarcimento previste sono le seguenti:
-indennizzo nei casi di invalidità permanente a seguito di una malattia;
-indennizzo calcolato su base giornaliera;
-indennizzo per costi sostenuti presso cliniche private.

Nei casi di invalidità permanente dovuta a una malattia, l’invalidità è stabilita in base a una tabella del Ministero della Salute: nel nostro Paese in questi casi l’assicurazione si attiva già per danni maggiori al 26%, si tratta di una polizza completa perché permette la totale copertura delle spese per la cura dell’assicurato.

L’indennizzo su base giornaliera è riferito ai ricoveri ospedalieri (convalescenza e post-ricovero), ma non copre i costi legati alla degenza casalinga.

Invece il terzo indennizzo scatta nei casi di costi sostenuti in strutture specializzate e private: dal ricovero all’intervento chirurgico. Stiamo parlando di una copertura parziale garantita dalle compagnie di assicurazioni per operazioni particolarmente onerose.

In Italia, i vantaggi legati all’assicurazione sanitaria sono riscontrabili soprattutto in eventuali ricoveri in strutture private convenzionate, con i costi coperti dal premio annuale. Nei casi di ricoveri in strutture non convenzionate, le compagnie riconosceranno un risarcimento con l’applicazione di uno scoperto del 20%-30%. Rientrano tra le spese rimborsabili dalle polizze sanitarie quelle legate alle rette di degenza, ai costi per gli interventi, per fisioterapie, fino alle spese per i medicinali e le cure necessari. Le compagnie permettono anche la copertura dei costi per il vitto e il pernottamento degli accompagnatori, e per il trasporto dell’ammalato in ambulanza. Inoltre, sono coperti i costi affrontati prima del ricovero, generalmente sostenuti entro novanta gg. da un eventuale intervento, a condizione che le analisi e le cure del caso siano legate all’infortunio o alla malattia che spingono l’interessato al ricovero.

Le clausole di esclusione

Anche per l’assicurazione sanitaria sono previste delle restrizioni, si tratta di alcune clausole che esonerano le compagnie dal risarcimento. Clausole restrittive relative ai casi di aborto volontario, chirurgia estetica, malformazioni, cure dentistiche, malattie psichiche, tossicodipendenza, alcolismo, Aids e diete.

Successivamente alla liquidazione del 1° sinistro, la clausola rescissoria della copertura permette alla compagnia assicurativa di annullare la polizza in seguito al primo caso di risarcimento di uno stato di malattia.

Come scegliere la migliore?

Prima di qualunque scelta si suggerisce la valutazione di alcuni punti chiave del contratto di polizza sanitaria, un modo per allontanare i rischi di stipulare un’assicurazione poco conveniente. Uno degli elementi a cui prestare la massima attenzione è il massimale, cioè l’importo massimo indicato nel contratto oggetto del risarcimento. Naturalmente più elevato è il massimale maggiore sarà il premio da corrispondere alla compagnia. Il massimale non è comunque l’unico aspetto da tenere in considerazione, infatti è consigliabile fare attenzione anche alle modalità di rimborso. Questo perché ci sono casi particolari che è meglio conoscere:

– cura dell’assicurato in strutture convenzionate, con il rimorso diretto da parte della compagnia;
– cura dell’assicurato in strutture non convenzionate, con la compagnia che potrebbe risarcire l’ammalato in un secondo momento, costringendo l’interessato ad anticipare le spese per la malattia.

Altro aspetto importante è quello di confrontare dettagliatamente le molteplici offerte presenti sul mercato, oggi un compito semplificato da efficaci strumenti come i comparatori online.

Riepilogando, per stipulare un’assicurazione sanitaria vantaggiosa e rispondente alle singole necessità occorre:

– valutare le personali esigenze;
– confrontare le proposte delle numerose compagnie sfruttando comparatori come Facile.it, Sostariffe.it oppure Qualeconviene.it;
– prestare attenzione a tutte le clausole contrattuali.

I trend recenti

Secondo i dati diffusi dall’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA), i premi contabilizzati relativi al Ramo Malattia nel 2016 sono stati pari a 2,5 mld di euro. Un dato legato sia alle polizze individuali che collettive e in crescita di circa l’8% rispetto all’anno precedente. Oltre i 3/4 della raccolta premi ha interessato la garanzia rimborso per le spese mediche, in crescita del 5,4% rispetto all’anno 2015. In crescita addirittura del 50% rispetto al 2015 il volume premi riguardante la garanzia invalidità permanente, 273 mln di euro per il 2016. Rispetto al 2015, stazionaria invece la quota del premio relativa alla garanzia diaria.

Per il Ramo Infortuni i premi contabilizzati nel 2016 (assicurazioni individuali e collettive) sono stati di 3,4 mld di euro, in aumento dello 0,8% rispetto all’anno precedente.

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