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Astrazeneca, la nota dell’Aifa: “Plausibili relazioni con trombosi, ma reazioni avverse molto rare”

In una nota l'Aifa definisce plausibile la relazione tra vaccino AstraZeneca e trombosi ma rassicura sul fatto che si tratta di eventi molto rari.

AstraZeneca nota Aifa

L’Aifa ha confermato che tra la vaccinazione con AstraZeneca e i casi di trombosi è plausible che ci sia una relazione: l’ente regolatorio ha però aggiunto che si tratta di casi estremamentte rari.

La nota dell’Aifa su AstraZeneca

Una relazione causale tra la vaccinazione con Vaxzevria e l’insorgenza di trombosi in combinazione con trombocitopenia è considerata plausibile“, si legge infatti nella nota. La stessa ha specificato che queste reazioni avverse sono molto rare e che in questa fase non sono stati identificati fattori di rischio specifici anche se la maggior parte di questi casi si è verificata in donne di età inferiore ai 60 anni entro i quattordici giorni successivi alla vaccinazione.

Per ora infatti nessuno di questi rarissimi casi è avvenuto dopo la somministrazione della seconda dose.

Una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, è stata infatti osservata molto raramente dopo la somministrazione del siero. La richiesta agli operatori sanitari è stata quella di vigilare su segni e sintomi di tromboembolia e/o trombocitopenia e di informare di conseguenza i vaccinati.

La nota dell’Aifa elenca poi i possibili casi insoliti, come la trombosi cerebrale dei seni venosi, la trombosi venosa mesenterica e la trombosi arteriosa in concomitanza con trombocitopenia.

Dopo aver effettuato studi sul tema, gli esperti hanno ipotizzato che la sindrome riguardi una grave attività auto-anticorpale contro PF4 che presenta un’elevata affinità di legame. Si tratta di una reazione per cui l’anticorpo cambia la struttura del PF4.

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