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AstraZeneca, rare trombosi dopo il vaccino hanno un alto tasso di mortalità: lo studio britannico

Uno studio britannico ha svelato che le rare trombosi dopo il vaccino AstraZeneca hanno un alto tasso di mortalità. I dati della ricerca.

AstraZeneca

Uno studio britannico ha svelato che le rare trombosi dopo il vaccino AstraZeneca hanno un alto tasso di mortalità in presenza di bassa conta piastrinica ed emorragia cerebrale. Solitamente la reazione si manifesta da 5 a 30 giorni dopo la somministrazione.

Trombosi dopo vaccino AstraZeneca: alto rischio di morte

I casi di trombosi nelle persone che hanno ricevuto il vaccino anti-Covid di AstraZeneca, anche se sono molto rari, comportano un alto rischio di morte. Questo è quanto è emerso da un nuovo studio che è stato condotto da alcuni ricercatori britannici, su 220 pazienti con trombocitopenia trombotica immune indotta da vaccino, confermata o sospetta, che si sono presentati negli ospedali del Regno Unito tra il 22 marzo e il 6 giugno 2021.

Gli scienziati si sono resi conto che queste trombosi hanno un alto tasso di mortalità in presenza di bassa conta piastrinica ed emorragia cerebrale.

Trombosi dopo vaccino AstraZeneca: elevata mortalità

Gli studiosi hanno esaminato i sintomi di questa condizione, i fattori di rischio, il trattamento e gli esiti. Si tratta di una grave reazione avversa al vaccino, evento raro ma anche molto grave. Anche se il numero di casi è ridotto, la formazione di coaguli di sangue è associata ad un’elevata mortalità, soprattutto nei pazienti con un basso numero di piastrine ed emorragia intracranica.

Il nostro studio mostra che la VITT di solito si manifesta da 5 a 30 giorni dopo la vaccinazione, colpendo spesso soggetti giovani, altrimenti sani ed è associata ad un’elevata mortalità” hanno spiegato gli scienziati.

Trombosi dopo vaccino AstraZeneca: i risultati dello studio

I risultati dello studio, pubblicati sul New England Journal of Medicine, indicano che la mortalità complessiva è stata del 22% e il rischio aumenta fino al 73% nei pazienti con conta piastrinica molto bassa e sanguinamento cerebrale.

Nonostante una condizione simile è stata riportata dopo il trattamento con eparina per fluidificare il sangue, la VITT sembra essere “più aggressiva di quella di cui avevamo esperienza“. Di conseguenza, questi casi di trombosi che avvengono dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid AstraZeneca hanno un alto tasso di mortalità, che fa notevolmente preoccupare, nonostante si tratti di casi rari. Ad affermarlo Sue Pavord, consulente ematologa presso l’HHS Foundation Trust degli ospedali dell’Università di Oxford e autrice dello studio.

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