Atac, Raggi: dal Tribunale ok al concordato
Atac, Raggi: dal Tribunale ok al concordato
Roma

Atac, Raggi: dal Tribunale ok al concordato

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Atac, Raggi: dal Tribunale ok al concordato

Roma, il tribunale dà l'approvazione al concordato per il potenziamento dell'Atac, che rimane pubblica. Soddisfatta Virginia Raggi.

Novità per Roma

Forse il servizio dei trasporti della Capitale migliorerà. Il sindaco Virginia Raggi scrive con soddisfazione e fiducia in una nota: «Oggi inizia il procedimento di rinascita di Atac, l’azienda pubblica di trasporti di Roma. Il Tribunale ha ammesso la procedura di concordato preventivo in continuità: si tratta del via libera ad un programma che punta a potenziare le linee, gli autobus, la metropolitana; ridurre i tempi d’attesa, dare ai cittadini i servizi che chiedono; tutelare i dipendenti. È la vittoria dei cittadini». Poi il primo cittadino aggiunge che «ora possiamo portare a compimento quella rivoluzione nel trasporto pubblico che i romani attendono da decenni». Con l’accoglimento della domanda, fa sapere Atac, «riprende la piena operatività aziendale».

“Migliorare Atac”

« In questi mesi – continua Virginia Raggi – abbiamo responsabilmente lavorato ad un progetto che secondo i giudici può essere percorribile. Abbiamo avuto il coraggio di intraprendere una strada per mantenere Atac saldamente in mano pubblica tutelando i lavoratori ed evitando lo spettro della privatizzazione invocato o sostenuto da altre forze politiche.

Continueremo a lavorare insieme al Tribunale per rendere Atac una società sana ed efficiente».

«Non ci fermeranno le polemiche di chi vuole svendere la principale azienda di trasporto pubblico d’Europa, un patrimonio che appartiene a noi romani. Le polemiche di chi ha accumulato 1 miliardo e trecento milioni di debiti e ha anche la faccia tosta di fare la morale», conclude fieramente Virginia Raggi.

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Dichiarazione dell’assassore alla Mobilità Linda Meleo

L’assessore alla Mobilità Linda Meleo ha aggiunto sulla questione: «Ci sono stati una quantità di sprechi enormi e oserei dire anche scandalosi. Vorrei farvi vedere il totale dei compensi pagati ai Cda, ai presidenti e agli amministratori di Atac dal 2010 al 2016. Io trovo vergognoso aver avuto liquidazioni pari a 1 milione e 420mila euro nel 2012 e a 1 milione e 691mila euro nel 2013 come compenso per chi gestiva un’azienda che in quegli anni ha registrato perdite pari a 150-160-200 milioni di euro».

Meleo ha poi proseguito: «Per non parlare anche dell’uso strumentale dell’azienda fatto all’epoca parentopoli: Atac è stato un bacino elettorale a tutti gli effetti, e questo ha rovinato tutta l’attività gestionale già abbastanza deficitaria che c’è stata nel corso degli anni».

Nota dell’Atac

Anche l’Atac, riguardo l’accoglimento della domanda di concordato da parte del Tribunale, ha pubblicato una nota, affermando che «può riprendere la piena operatività aziendale, nel rispetto dei criteri di amministrazione ordinaria e straordinaria definiti dalla Procedura».
«Il Tribunale di Roma ha accolto oggi la domanda di concordato preventivo presentata dalla Società lo scorso 18 settembre 2017, avviando a tutti gli effetti il procedimento per la presentazione della proposta definitiva di concordato corredata del Piano e degli ulteriori documenti previsti dalla legge – continua la nota -. Il termine concesso è di 60 giorni e si compirà in data 27 novembre 2017. Sono stati nominati Commissari il Prof. Lener, il Prof.

Sancetta e l’ Avv. Gratteri».

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