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Atalanta: Percassi acquista ancora

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Schiavi

I colori sociali sono gli stessi, le strategie di mercato quasi.

Il modello dell’Atalanta di Percassi sembra l’Inter dell’inverno 2004. Ricordate? I nerazzurri di Zaccheroni, impegnati a salvare la stagione cercando di entrare in Champions League, decisero di accelerare la corsa sottraendo i pezzi migliori alle concorrenti Lazio (Stankovic) e Parma (Adriano). L’obiettivo fu, ovviamente, raggiunto ma l’etica del mercato di gennaio andò a soqquadro. L’Atalanta di oggi non sembrerebbe aver bisogno di tutto ciò ma la società non vuole correre il minimo rischio, e non bada a spese.

Così dopo aver terrorizzato i primi giorni del 2011 con la trattativa Gonzalez, e dopo aver lasciato perdere Antenucci, ha deciso di mettere in pratica una vecchia regola del mercato: mi fai gol? Ti acquisto.

E il caso di Lele Schiavi, tra i migliori difensori centrali del girone d’andata con la maglia del Vicenza e fresco di gol, anzi di eurogol, proprio a Consigli: sembrerebbe essere lui, in scadenza a giugno col Lecce, il prescelto per rinforzare il parco difensivo di Colantuono, dopo il cortese rifiuto della Reggina per Cosenza.

Non è frequente vedere squadre di B che a gennaio impoveriscono delle “colleghe” ma c’è chi può e chi non può e non si scopre nulla nel dire che la potenza economica della Dea è superiore anche a quella di mezza serie A. Finito? Affatto, perché è in arrivo pure Ezequiel Schelotto, ormai ai margini a Cesena, dove è in prestito dagli orobici: altra mossa con vista serie A più che sull’attualità, considerando la buona resa degli esterni di Colantuono. E come contorno è arrivato pure Gennaro Delvecchio, fedelissimo di Colantuono e pronto a ritagliarsi un posticino come riserva di Barreto nel 4-4-2. Un affare very low cost: prestito con diritto di riscatto fissato a 1000 euro. Una di quelle operazioni che succedono solo in Italia. Ma la serie A aspetta: il prima possibile.


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