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Atletica: record italiano nel lancio del martello per Sara Fantini

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Lucca, 28 mag. – (Adnkronos) – Giornata da ricordare per il lancio del martello a Lucca: Sara Fantini stabilisce il record italiano con 74,38, superando dopo 17 anni il 73,59 realizzato da Ester Balassini a Bressanone nel 2005. La parmense dei Carabinieri, che lo scorso anno ha disputato la finale alle Olimpiadi di Tokyo, è scatenata al campo scuola Moreno Martini: si migliora di oltre un metro e settanta rispetto al personale ottenuto in inverno (72,61) e ne aggiunge 79 al primato nazionale, con una serie strepitosa che include anche un 74,29, un 73,53, un 72,06 e un 71,80.

A poche settimane dai Mondiali di Eugene (15-24 luglio) e dagli Europei di Monaco di Baviera (15-21 agosto) la 24enne doppia figlia d’arte (papà Corrado “Cocco” Fantini, finalista olimpico del peso nel 1996, mamma Paola Iemmi, specialista delle prove multiple e poi del giavellotto) si issa al settimo posto delle liste mondiali stagionali e al terzo posto di quelle continentali.

Il pomeriggio indimenticabile per le lanciatrici italiane abbraccia anche la junior Rachele Mori (Fiamme Gialle) che sgretola il proprio primato italiano U20, portato a 68,04 con un miglioramento di quasi due metri e mezzo rispetto al 65,62 del 25 aprile e con tutti i sei lanci superiori al precedente limite.

La 19enne livornese diventa la quinta italiana di sempre e scala le liste U20 del 2022: è l’attuale leader mondiale a poche settimane dai Mondiali di categoria a Cali (1-6 agosto). Da sottolineare anche il progresso di oltre due metri di Cecilia Desideri (Aeronautica) quarta in 66,72 (aveva 64,70), per diventare l’ottava italiana di sempre.

“È una sensazione pazzesca – esclama Fantini – perché cercavo questo record da tanto tempo, sapevo di star bene ed ero convinta di valerlo.

Al primo lancio l’ho sfiorato, mi sono mancati soltanto sei centimetri, e allora mi sono detta che dovevo farlo. Sono contenta di essere riuscita a esprimermi e soprattutto della solidità che ho dimostrato su queste misure in tutta la gara, dall’inizio alla fine. Un risultato che mi dà fiducia e tanta consapevolezza: è quello che serve per affrontare poi le manifestazioni più importanti. Ed è appena iniziata, siamo soltanto alla seconda gara della stagione.

La preparazione invernale mi ha fatto crescere sotto ogni punto di vista, all’interno di un bel gruppo di lavoro a Bologna. Tolgo il record a Ester Balassini, che aveva la mia stessa allenatrice, Marinella Vaccari, e per me è bello poter proseguire la strada che era stata tracciata”.

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