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Attacco hacker: colpiti smartphone dei soldati Nato, obiettivo intimidazione

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I soldati della NATO di stanza in Polonia e nei paesi baltici, sono sotto attacco degli hacker russi. oltre a spiare i soldati e le loro mosse, arrivano anche a intimidirli.

Attacco hacker
spionaggio

Attacco hacker russo, questa volta però il bersaglio è stata la Nato. A quanto pare, l’attacco hacker russo ha riguardato principalmente i militari della Nato che si trovavano nei paesi baltici con l’obiettivo di ottenere informazioni riservate in merito alle loro azioni sul territorio e sul numero di truppe in azione.

Attacco hacker russo

Gli hacker russi hanno avviato un nuovo gioco. Hackerare gli smartphone dei soldati della NATO di stanza nei paesi baltici. L’ obiettivo che si prefiggono di raggiungere è quello di ottenere informazioni operative. Inoltre sarebbero interessati, ovviamente, anche a conoscere la consistenza numerica delle truppe, e arrivare perfino a intimidire i soldati.

A svelare le azioni in atto sul nuovo fronte aperto da Mosca, è il Wall Street Journal.

Secondo le notizie diffuse da WSJ gli hacker hanno preso di mira i 4000 soldati della NATO dislocati a protezione del confine con la Russia.

Il colonnello

Il comandante del contingente NATO è il colonnello Christopher L’ Heureux, che ha assunto il comando della base NATO in Polonia a luglio. Il colonnello L’Heureux ha dichiarato di aver subito un tentativo di hackeraggio da un indirizzo ip russo e di essere stato geolocalizzato in diverse occasioni.

Sempre secondo il comandante NATO, anche sei dei suoi soldati hanno subito azioni di hackeraggio sia sui loro smartphone che sui loro profili Facebook. Sembrerebbe che non ci siano stati danni significativi conseguenti allo spionaggio degli hacker.

I precedenti

Non è la prima volta che gli hacker russi e occidentali prendono di mira le istituzioni dell’una e dell’altra fazione. Ci si ricorda sicuramente delle accuse mosse da Hillary Clinton contro l’attuale presidente degli Stati Uniti durante la campagna elettorale.

L’ex first lady aveva dichiarato che gli hacker russi avevano favorito l’ascesa del tycoon perché avrebbero spiato le sue mail.

Fa ancora rumore lo spionaggio che gli hacker della CIA avevano messo in atto verso i politici europei. Avevano ascoltato le conversazioni telefoniche della Merkel e di tutti i capi di governo europei.

A maggio di quest’ anno è stato il sistema sanitario britannico ad avere ricevuto le attenzioni degli hacker.

I pirati informatici avevano inviato ai computer degli ospedali inglesi un pop up con la richiesta di un riscatto per riavere le credenziali di accesso. Dopo l’attacco portato alla sanità britannica, la stessa azione di pirateria fu estesa a tutto il mondo.

Nessuno è sicuro

Nel corso degli anni i pirati si sono sempre più evoluti, ed hanno portato i loro attacchi in tutto il mondo. Non risparmiano niente e nessuno. Ne sanno qualcosa le grandi aziende internazionali e i grandi della tecnologia.

Sony, Adobe, eBay… sono solo alcuni dei giganti che hanno avuto a che fare con gli hacker. A quanto pare, nonostante le aziende produttrici di antivirus si diano da fare, non esiste barriera in grado di fermare gli hacker.

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