Attacco in Siria: sottomarino Usa a Marzo era a Napoli
Attacco in Siria: sottomarino Usa a Marzo era a Napoli
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Attacco in Siria: sottomarino Usa a Marzo era a Napoli

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Il sindaco Luigi de Magistris sottolinea che Napoli è una città di pace

Il sottomarino statunitense che ha attaccato la Siria, secondo le ultime notizie, si trovava a Napoli, lo scorso 20 Marzo.

Il caso

L’identificazione del sottomarino nucleare Uss John Warner come una delle forze impiegate dagli Americani, nell’attacco in Siria, è stato permesso da un video, pubblicato sul canale You Tube “Air Source military“, che contiene tutti i video relativi alle attività militari delle squadre statunitensi. Il canale ha pubblicato, nella giornata di sabato 14 Aprile, giorno in cui si è verificato l’attacco, un video che mostra il lancio di un missile Tomahawk da un sottomarino chiamato appunto Uss John Warner (SSN 765).

Il sottomarino dovrebbe essere salpato da Gibilterra il 5 Aprile 2018. Ma la presenza di questo sommergibile, tra i mezzi utilizzati negli attacchi in Siria, è stato confermato anche dal governo Americano; il Uss John Warner avrebbe lanciato 6 missili; lo stesso pentagono ha diffuso dei video, girati proprio a bordo del sottomarino che mostrano il lancio dei missili.

Il John Warner è proprio un mezzo d’attacco che può essere utilizzato poi, per diversi funzioni, come ricerca, soccorso, ricognizione, sorveglianze e lancio di missili, siluri e mine.

Il sommergibile era già stato in acque Italiane, in particolare in quelle siciliane, durante le esercitazioni della Nato Dynamic Manta 2018 (DYMA 18), tra il 2 e il 16 Marzo, per una delle più importanti e complesse esercitazioni delle attività addestrative dell’Alleanza Atlantica. Hanno preso parte a questo importante addestramento internazionale navi, sottomarini, aerei militari di dieci nazioni alleate: insieme al John Warner erano presenti anche sommergibili provenienti dal Canada, Grecia, Spagna, Turchia sotto il controllo del Comando Sommergibili della Nato, insieme a elicotteri e aerei.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris era già intervenuto sulla questione, inviando al contrammiraglio Arturo Faraone, Comandante della Capitaneria del Porto di Napoli, una lettera per rivelare la presenza in rada, di un sottomarino statunitense nelle acque partenopee. Il primo cittadino dice di aver letto l’ordinanza n.17/2018 che è stata emessa da Arturo Faraone a riguardo delle disposizioni in merito di sicurezza e di navigazione.

Il porto di Napoli, a seguito di una delibera approvata il 23 settembre 2015 è diventata una zona denuclearizzata.

De Magistris ci tiene a sottolineare anche che Napoli è una città di pace, persuasa del disarmo e a favore della cooperazione internazionale: per questi motivi la città non accetta l’attracco e la sosta di qualsiasi mezzo a propulsione nucleare o che contiene armamenti nucleari.

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