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Attacco kamikaze al tribunale di Misurata: 5 morti

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Attentato in Libia: un kamikaze si fa esplodere nel tribunale di Misurata, provocando morti e feriti. Altri due jihadisti hanno partecipato all'attacco: uno è stato arrestato, l'altro ucciso.

Attacco kamikaze nelle scorse ore in Libia. Ad essere colpito è stato il tribunale di Misurata. Secondo le prime testimonianze, riferite da Ahmed Wali, consigliere comunale di Tripoli, si tratterebbe di un attentato dinamitardo, che ha causato una forte esplosione all’interno dell’edificio pubblico.

Al momento le stime sono di cinque morti e trentasei feriti, ma i dati potrebbero peggiorare nelle prossime ore.

La rivendicazione dell’attacco kamikaze

La France Press ha riportato le dichiarazioni di Mohammed Ghassri, portavoce delle forze armate di Misurata, secondo il quale i kamikaze sarebbero stati tre. Uno di questi è riuscito a farsi esplodere all’interno dell’edificio provocando morti e feriti. Un altro è stato ucciso dalle Forze di Polizia e il terzo è stato arrestato.

Nel frattempo l’Isis ha rivendicato, tramite la sua agenzia Amaq, la matrice dell’attacco kamikaze. Secondo quanto riportato dai media libici lo Stato Islamico ha identificato come suoi uomini i tre kamikaze e ha affermato che l’attentato si è verificato in concomitanza al processo contro alcuni presunti jihadisti che erano accusati di far parte dell’Isis.

I precedenti

Quello di oggi è solo l’ultimo di una serie di attentati che il terrorismo islamico sta compiendo in Libia.

Tra questi, nei mesi scorsi, gli uomini dell’Isis hanno anche cercato di attentare alla vita del premier libico Fayez Al Sarraj, ma non sono riusciti nell’intento. Nel gennaio dello scorso anno, inoltre, un altro kamikaze era entrato con un camion bomba in una caserma, provocando decine di morti e feriti. L’anno prima un’autobomba era esplosa all’interno dell’Hotel Corinthia, provocando nove morti tra i turisti dell’albergo.

L’attentato al Premier

Lo scorso febbraio a Tripoli due guardie del corpo del premier libico Fayex Al Sarraj erano rimaste ferite nel corso di una sparatoria contro il convoglio ai auto che stava sfilando per le vie della città. Diverse le versioni che sono circolate sulla sparatoria: secondo Al Jazeera il convoglio del Premier sarebbe stato preso di mira da raffiche di spari nei pressi dell’hotel Rixos. Un consigliere comunale della città ha invece sostenuto che è trattato di uno scontro a fuoco tra bande di criminali, in cui il Premier si è trovato casualmente in mezzo.

Il camion bomba

Rivendicato dall’Isis è stato invece l’attacco kamikaze di Zitlen. Nel gennaio 2016 un camion bomba guidato da un uomo dello Stato Islamico, è entrato in centro di addestramento di Polizia, dove si stava svolgendo la cerimonia di consegna del diploma alle reclute. Il camion si è schiantato sulla porta ed è esploso immediatamente. Oltre settanta i morti, di cui alcuni giovani reclute.

L’hotel di Tripoli

Nove le vittime dell’autobomba che, sempre l’Isis, ha fatto esplodere nel gennaio 2015 all’Hotel Corinthia di Tripoli. Gli attentatori erano due e sono riusciti ad entrare nel cortile dell’hotel con una macchina: l’esplosione della stessa ha provocato la morte di tre agenti della sicurezza. I due attentatori sono, quindi, entrati nell’hotel e hanno iniziato a sparare a raffica sui presenti. Nello scontro a fuoco sono morti cinque turisti. I due uomini dell’Isis si sono fatti poi esplodere, prima dell’arrivo della Polizia.


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