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Attentato a Manchester, la vittima più giovane aveva appena 8 anni

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Si chiamava Saffie, la vittima più giovane dell'attentato alla Manchester Arena durante il concerto della popstar Ariana Grande. La bimba aveva solo otto anni

E’ una bambina di otto anni della Tarleton Community Primary School la vittima più giovane dell’attentato alla Manchester Arena. Lo hanno dichiarato le autorità della contea di Lancashire, aggiungendo che si tratta della piccola Saffie Rose Roussos, della città di Leyland. La conferma della sua morte è arrivata poco fa dopo che questa mattina si erano susseguiti su social network i disperati appelli dei genitori che la davano per dispersa.

attentato

“La notizia della morte di Saffie in questo attentato terribile è diventata un tremendo shock per tutti noi e vorrei inviare le nostre più profonde condoglianze a tutta la famiglia e gli amici”, ha dichiarato Chris Upton, direttore della scuola primaria frequentata dalla bambina.

L’appello dei genitori

Della bambina si erano perse le tracce dopo l’esplosione dell’ordigno. “Le famiglie e gli amici di 14 persone hanno confermato che sono ancora alla ricerca dei loro cari. Tra i dispersi c’è anche una bambina di otto anni, Saffie, la più giovane di cui al momento non si hanno ancora notizie. La piccola era andata al concerto con la sorella più grande“, questo era l’appello pubblicato dai media inglesi.
I familiari dei dispersi continuano a pubblicare le foto dei loro cari, nel tentativo disperato di ritrovali: sono decine le foto di ragazzine sorridenti associate ad appelli disperati su Twitter, per scongiurare i numeri di un bilancio che continua a salire. Sono i figli d’Inghilterra che non tornano a casa, dopo l’attentato al concerto di Ariana Grande, e che mancano ancora nelle liste delle forze dell’ordine.

I bambini salvati da una donna

Dodici bambini ancora mancano all’appello. Questa mattina però, erano una cinquantina i bambini separati dai genitori, che nel caos dell’attacco di ieri sera alla Manchester Arena sono stati portati al riparo, nell’hotel Holiday Inn vicino al luogo della strage, da una signora 48enne – Paula Robinson – che ieri sera si trovava nella zona dell’arena al momento della strage.

Lo ha scritto in un post su Facebook la stessa Robinson, riporta il quotidiano britannico Independent. Un portavoce dell’Holiday Inn ha precisato al giornale che la Robinson in realtà ha portato i bambini al Premier Inn.

Alcuni dei genitori feriti nell’attacco terroristico alla Manchester Arena sono ricoverati in un ospedale della città, e si rifiutano di essere curati prima di sapere il destino dei loro figli, di cui non hanno notizie dall’esplosione di ieri sera: lo ha detto un medico dell’ospedale Manchester Royal, secondo quanto riporta il quotidiano britannico Independent. Si tratta di una conferma, seppur indiretta, che ci sono anche dispersi e che il bilancio delle vittime – 22 finora – potrebbe aumentare nelle prossime ore.

I funerali della vittima

A due mesi dall’attentato di Manchester, è stato celebrato il funerale della più giovane vittima Saffie e il video è stato postato sul web.

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