Attentato a Parigi, auto contro Polizia: morto kamikaze
Attentato a Parigi, auto contro Polizia: morto kamikaze
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Attentato a Parigi, auto contro Polizia: morto kamikaze

Attentato Parigi
Attentato Parigi

Attentato a Parigi di un kamikaze contro camionetta della Polizia con auto piena di bombole del gas. Nessun ferito, l'uomo sarebbe morto.

Attentato nelle ultime ore a Parigi, e nuovamente nella via più nota della capitale francese: gli Champs-Elysees. Questa volta secondo quanto chiarito dalle prime indagini, un kamikaze si sarebbe schiantato volutamente contro una camionetta della Polizia locale. L’attentatore è morto sul colpo, e non ci sarebbero altri feriti.

Sebbene occorra attendere ulteriori rilievi come del resto ormai abbiamo imparato a capire, è da subito chiaro che il gesto dell’uomo che conduceva una vettura piena di bombole del gas, è stato volontario, e che dunque ancora una volta Parigi è diventata teatro di un nuovo attacco terroristico.

Per quello che se ne sa in questo momento, subito dopo l’incidente, la vettura guidata dall’attentatore è andata distrutta, ciò nonostante l’autore del gesto sarebbe stato estratto dalle lamiere della macchina, all’interno della quale è stata riscontrata la presenza di armi e proiettili.

A riferire tutto questo ci ha pensato la TV BFM presente nel luogo dell’attentato, fatto che ha velocizzato il diffondersi della notizia.

A parlare invece della possibile morte dell’attentatore, è stato il portavoce del Ministero degli Interni, ovvero Pierre-Henri Brandet, al quale si attribuisce inoltre il fatto che questo incidente sia frutto di un atto terroristico, e non di altro.

Attentato che ha subito portato paura e sgomento nella zona degli Champs-Elysees, questo periodo per altro particolarmente affollata di turisti. Momenti di paura, che almeno per ora non si accompagnano a notizie inerenti la presenza di morti o feriti, fatte salve le gravi condizioni del kamikaze stesso, che potrebbe essere deceduto subito dopo lo scontro della sua auto contro la camionetta della Polizia parigina.

Quello che rende questo ennesimo attacco alla capitale francese particolarmente grave, è che il tutto si sarebbe svolto con grande velocità, a pochissime centinaia di metri dall’Eliseo, e dunque vicino ad uno dei centri di potere politico più importante della Repubblica francese. Un segnale inequivocabile lanciato dall’attentatore, del quale si sono tuttavia già raccolte alcune notizie.

Proprio all’Eliseo era previsto per questa sera il ricevimento del Re di Giordania, Abdallah II, il quale avrebbe incontrato il Presidente francese Emmanuel Macron.

Difficile dire se l’incontro si terrà come programmato all’Eliseo, o se lo stesso verrà più precauzionalmente spostato in altra sede, come da molti supposto, subito dopo l’attentato.

La Polizia ha già provveduto a transennare la zona, all’altezza della fermata della metropolitana cittadina intitolata a Franklin Roosvelt. Misure di emergenza e sicurezza inevitabili, che avranno per altro il compito di favorire il lavoro degli inquirenti e della scientifica, allo scopo di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili, preziosissime evidentemente per ulteriori indagini.

Le prime notizie raccolte sull’autore del gesto sembrerebbero individuare un uomo nato nel 1985, che per quanto diffuso da alcune agenzie, già prima di questo attentato sarebbe stato schedato dalla Polizia francese.

L’uomo sarebbe “radicalizzato”, almeno per quanto raccolto dal quotidiano francese “Le Parisien”, ma questa ed altre informazioni dovranno essere attentamente vagliate e solo dopo confermate dalle forze dell’ordine.

Quello che è certo è che l’uomo era armato, e dunque potenzialmente intenzionato a colpire i poliziotti ed i passanti, come in altri drammatici scenari che l’Europa continua a sperimentare ogni giorno.

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