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Aumento dei contagi Covid in Italia, Pregliasco avverte: “Siamo nella fase crescente dell’epidemia”

Pregliasco avverte. “Siamo nella fase crescente dell’epidemia, presto vedremo da noi il medesimo scenario della Gran Bretagna e di altri paesi europei”

Il professor Fabrizio Pregliasco

Sull’aumento dei contagi covid in Italia il direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano Fabrizio Pregliasco avverte. “Siamo nella fase crescente dell’epidemia”. Il virologo ha fatto il punto della situazione ai microfoni di Cusano Italia Tv e ha spiegato come questo sia il momento cruciale della fase pandemica in cui al coronavirus si oppongono i vaccini e la massività della loro somministrazione agli italiani.

Ha spiegato Pregliasco: “Di fatto siamo nella fase crescente dell’epidemia. Avendo riaperto più tardi siamo un po’ indietro rispetto alla Gran Bretagna e altri Paesi europei, ma lo scenario che vedremo sarà il medesimo”.

Pregliasco: Siamo in fase crescente e i posti letto aumentano, anche in terapia intensiva”

E secondo il virologo milanese i dati a supporto della sua diagnosi sono abbastanza evidenti: “Stiamo già vedendo crescere l’occupazione dei posti letto nei reparti e nelle terapie intensive, però abbiamo l’evidenza anche in Italia dell’efficacia della vaccinazione nell’evitare soprattutto le forme più gravi”.

Che significa nel concreto? Pregliasco lo spiega: “Il 99% dei decessi da febbraio ad oggi sono di soggetti non vaccinati o vaccinati con una singola dose. Il vaccino non copre completamente dall’infezione, solo nell’88% garantisce di evitare l’infezione, che comunque nei vaccinati decorre in maniera sostanzialmente asintomatica”.

I numeri della campagna vaccinale sono ottimi, ma Pregliasco: “Siamo nella fase crescente”

E i numeri della campagna vaccinale danno comunque la sensazione di aver davvero costruito un argine all’avanzare del covid, argine che è discrimine fra controllo della pandemia e riflesso diretto dei suoi effetti.

Secondo gli ultimi aggiornamenti le dosi somministrate in Italia sono state finora pari a 67.003.275. Si parla del 93,9% del totale di quelle consegnate. Sono in spunta di indice 71.379.404 totali. E nel dettaglio? Sono state 49.585.637 di Pfizer/BioNTech, 7.574.291 di Moderna, 11.944.834 di Vaxzevria-Astrazeneca e 2.274.642 di Johnson & Johnson-Janssen). A completare il ciclo vaccinale sono stati 31.390.566 italiani, il 58,12% della popolazione over 12.

Pregliasco: “Siamo nella fase crescente, Aifa ha fatto bene ad autorizzare Moderna per la fascia 12-17”

Proprio in queste ore è arrivato il disco verde Aifa alla somministrazione di Moderna per la fascia di età 12-17 anni, e Pregliasco, che in termini di vaccinazioni pediatriche ha idee nettissime, ha detto: “Molto bene, è una buona cosa per aumentare la copertura anche in questa quota di soggetti. È importante raccomandare la vaccinazione generalizzata dei giovani. In questa fase sono assolutamente favorevole al vaccino anche per i bambini piccolissimi. Può darsi che nel futuro sia necessario eseguire vaccinazioni selettive, come avviene per l’influenza, solo per i fragili o i più a rischio. Ma ora non vedo male la massima copertura possibile per vivere al meglio e avvicinarci all’immunità di gregge”.

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