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Aumento del costo del pellet, prezzo raddoppiato a causa della guerra in Ucraina

Nelle ultime settimane il prezzo del pellet è quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo di un anno fa, passando a quasi 10 euro per un sacco

aumento prezzo pellet

Nelle ultime settimane il prezzo del pellet è quasi raddoppiato per gli effetti indiretti delle sanzioni alla Russia seguite alla guerra in Ucraina. Una situazione che mette in crisi anche la filiera del mobile italiano

Raddoppiato il prezzo del pellet

Tra i diffusi rincari dovuti alla crisi energetica e alla guerra in Ucraina, un’altra voce rischia di pesare sul bilancio familiare degli italiani il prossimo autunno.

Il prezzo del pellet infatti, ha registrato nelle ultime settimane un aumento che è raddoppiato rispetto allo stesso periodo di un anno fa, arrivando anche a 10 euro per un pacco standard da 15 kg. Insomma, non sarà il pellet a quanto pare la soluzione che molte famiglie pensavano di adottare per mettersi al riparo dall’aumento del prezzo del gas.

L’aumento del prezzo di questo combustibile sempre più usato dalle famiglie italiane è letato alle sanzioni dei paesi occidentali contro la Russia dopo l’invasione in Ucraina, seppur indirettamente.

L’Italia infatti importa la maggior parte del pellet da  Austria, Francia e Germania. L’effetto insomma è indiretto e legato al blocco del legname proveniente dalla Russia che ha determinato per i paesi europei già citati, una diminuzione del legno da lavorare. E, di  conseguenza, degli scarti del legno che poi vengono lavorati per il pellet.  La legge della domanda e dell’offerta ha fatto il resto: la crescita della domanda  – anche di biomasse nel settore industriale – dopo l’aumento del prezzo del gas ha determinato la situazione attuale.

In difficoltà la filiera del mobile italiano

Che rischia a catena, di determinare altri effetti negativi. “La furia sostitutiva del gas sta mandando all’aria tutta la filiera del mobile italiano”, ha  affernato Paolo Fantoni, vice presidente di FederlegnoArredo associazione che rappresenta i produttori di mobili, arredamento e accessori. “Con il prezzo dell’energia alle stelle, il mercato compra tronchi interi per trasformarli in pellet – prosegue Fantoni -, un fenomeno deleterio che mette in difficoltà interi distretti industriali”

Pensare a una wood economy

Nell’immediato è difficile per l’Italia fare fronte a un aumento della produzione nazionale di pellet  mentre nel medio e lungo periodo una soluzione potrebbe essere quella prospettata nel “Libro Verde dell’Energia dal Legno” di AIEL (Associazione Italina Energie Agroforestali) che propone di sostenere la nascita e il consolidamento di nuove imprese forestali e di piattaforme logistico-commerciali a scala regionale. Oltre a favorire investimenti da parte delle industrie di prima lavorazione del legno finalizzati alla realizzazione di impianti di produzione di pellet

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