Aumento delle tariffe aree a causa della crisi libica | Notizie.it
Aumento delle tariffe aree a causa della crisi libica
Economia

Aumento delle tariffe aree a causa della crisi libica

La crisi libica in questi giorni tiene inchiodati i lettori, i telespettatori, gli ascoltatori della radio, il web, in generale tutto il mondo dell’informazione, tenendoci in apprensione per quel clima di rivolta che sta investendo tutto il Nord Africa e il Vicino Oriente. La conseguenza naturale di questa atmosfera di ribellione popolare porta con sé l’aumento del prezzo del petrolio, che è tornato impetuosamente a salire, toccando i 120 dollari al barile (misura che corrisponde a 159 litri circa).
Sul mercato di Londra il contratto future del Brent (la qualità estratta nel Mare del Nord) ha raggiunto i 119,79 dollari mentre a New York il “Crude” ha toccato i 105 dollari. Si tratta del livello più alto dall’agosto del 2008 e che potrebbe ancora salire. Il mercato del petrolio, come quello del gas, stanno risentendo dei fattori endogeni e sia di fattori speculativi che si stanno imponendo al momento in tutti gli scenari finanziari mondiali.
Questo fattore porta con sé delle conseguenze inevitabili di speculazione su tutta l’economia globale, come è successo per le compagnie aree americane che hanno ritoccato al rialzo i prezzi dei biglietti per fronteggiare il balzo del petrolio: da inizio anno sono stati decisi già quattro rialzi e le compagnie a basso costo seguono il trend.

Queste notizie le riporta il «New York Times», sottolineando che il carburante rappresenta il 40% dei costi dell’industria, in aumento rispetto allo scorso anno. La fame di petrolio alimenta i timori di un’ampliarsi delle tensioni in Medio Oriente. Le maggiori multinazionali che operano sul territorio libico hanno sospeso le loro attività, con l’auspicio di poter riprendere in un quadro politico ed economico stabile.

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