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Austria, Kurz indagato per falso davanti commissione Ibiza-gate

Roma, 12 mag. (askanews) – Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha annunciato di essere oggetto di un’inchiesta della procura anticorruzione, dopo una denuncia dell’opposizione per “false dichiarazioni” davanti a una Commissione parlamentare istituita dopo l’Ibiza-gate, lo scandalo che fece cadere il suo governo nel maggio 2019 e obbligò alle dimissioni il leader dell’estrema destra Heinz Christian Strache (Fpoe).

“Desidero informarvi che dopo la denuncia dei socialdemocratici e di Neos (liberali, ndr) in seguito alle presunte false dichiarazioni nella commissione d’inchiesta, il WkStA (Ufficio del procuratore per l’economia e la corruzione) ha aperto un’inchiesta contro il mio capo di gabinetto e anche contro di me”, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa a Vienna.

“Tengo a sottolineare che sono stato alla commissione d’inchiesta per delle ore e ho provato a rispondere al meglio a tutte le domande conformi alla verità per quello che potevo ricordarmi”.

La procedura è stata aperta dopo le accuse dell’opposizione socialdemocratica e liberale che ha accusato il cancelliere austriaco di non dire la verità davanti ai deputati in merito allo scandalo che risaliva al 2017 e travolse il suo primo governo di coalizione – formato da conservatori ed estrema destra – nel maggio 2019.

L’allora vice-cancelliere e leader del Partito della libertà austriaco venne filmato in una villa di Ibiza mentre si diceva disposto ad accettare finanziamenti occulti. La diffusione del video incriminato – da parte di Der Spiegel e Sueddeutsche Zeitung – avvenne solo nel 2019, quando Strache era il numero due del governo.

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