Auto tenta di investire soldati: paura al confine
Auto tenta di investire soldati: paura al confine
Cronaca

Auto tenta di investire soldati: paura al confine

Soldati francesi

Paura in Francia, dove un’auto ha cercato di investire dei soldati vicino ad una caserma nella zona di Grenoble. Cautela a parlare di terrorismo

Paura nella mattinata di giovedì 29 marzo al confine tra Francia Italia, dove una persona alla guida di un’auto, una Pegeot 207 nera, ha cercato di investire un gruppo di soldati francesi che stazionava a Varces-Allieres-et-Risset, vicino Grenoble, nella regione dell’Isere. Nella zona si trova una caserma, dove alloggia il 7° battaglione di cacciatori alpini.

L’uomo, dopo aver insultato il soldati e aver cercato di investirli col mezzo, si è dato alla fuga. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Ora in tutta la regione è caccia al responsabile degli gesto, che gli inquirenti non hanno ancora definito di stampo terroristico per non creare allarmismi in un periodo in un periodo in cui la tensione è già altissima. Lo dimostrano gli arresti avvenuti proprio giovedì 29 marzo in Italia nei confronti di personaggi che sarebbero legati ad Anis Amri, l’attentatore che il 19 dicembre 2016 fece strage in un mercatino di Natale di Berlino – tra le cui dodici vittime c’era anche la 31enne italiana Fabrizia di Lorenzo -, il quale a sua volta sarebbe stato legato all’Isis.

I dettagli

Il gruppo di soldati aveva appena cominciato l’allenamento fisico, facendo jogging nella caserma in cui alloggia, quando dalla direzione opposta è avanzato il veicolo.

L’uomo alla guida ha insultato i militari e poi ha cercato di investirli.

Francia cartina

Loro si sono salvati solo perchè hanno avuto la prontezza di gettarsi in un fosso. Per ora non sono chiare le motivazioni del gesto, che tuttavia è deliberato.

polizia-francese

Attualmente diverse pattuglie ora stanno cercando il responsabile in tutta la regione, dopo che i soldati che hanno rischiato l’investimento, sono riusciti a prendere la targa del mezzo. Si attendono gli sviluppi della vicenda e soprattutto l’arresto del responsabile.

Un recentissimo precedente

Solo pochi giorni fa, la Francia era ripiombata nell’incubo terrorismo: è successo venerdì 23 marzo, con alcuni attentati avvenuti tra Caracassone e Trèbes, nel Sud del Paese.

Redouane Lakdim

Sempre lo stesso il responsabile: Redouane Lakdim, 25 anni, cittadino marocchino, legato all’Isis, alla fine ucciso dalle teste di cuoio. Prima ha sparato a dei militari a Carcassone, poi si è barricato in un supermarket a Trèbes e ha ucciso quattro persone. Tra loro il Tenente Colonnello Arnaud Beltrame, 44 anni – ne avrebbe compiuti 45 il 18 aprile prossimo -. Il militare, a cui il terrorista ha tagliato la gola, “finendolo” a colpi di pistola, si era offerto come ostaggio al posto di una donna e ora, per il suo gesto eroico, è pianto ed onorato in tutta la Francia. Purtroppo lo Stato Islamico non è ancora sconfitto, al contrario di quanto qualcuno, ingenuamente, ha cominciato a credere.

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