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Autopsia di Mahsa Amini, secondo l'Iran è morta per malattia e non per le percosse

Mahsa Amini

Secondo i medici iraniani, Mahsa Amini non è morta per le violenze subite dalla "polizia morale". L'autopsia da discutere. Si insabbiano altri decessi

È ufficiale l’esito dell’autopsia sulla salma di Mahsa Amini.

Secondo i medici la ragazza iraniana non è morta a causa delle botte ricevute dalla “polizia morale”, ma a causa di una malattia.

Autopsia di Mahsa Amini, secondo l’Iran è morta per malattia e non per le percosse

ll referto autoprico è stato pubblicato dall’agenzia di stampa iraniana Irna, dove è scritto che Mahsa Amini aveva un “disturbo all’asse ipotalamo-ipofisario e delle ghiandole sotto il suo comando (anche surrenali e tiroide)” e quando è morta ha avuto una forte “aritmia, una diminuzione della pressione sanguigna ed una perdita di conoscenza”.

Il medici hanno quindi stabilito che la giovane ragazza iraniana è morta a causa di una “disfunzione multiorgano causata da ipossia cerebrale“. Le percosse, dunque, per i medici non c’entrano nulla con la sua morte.

L’Iran continua a negare l’uccisione di Mahsa Amini e di altre manifestanti

Ancora una volta il regime iraniano degli Ayatollah se ne lava le mani. I medici e le istituzioni non si sono presi le loro responsabilità e gli agenti della “polizia morale” resteranno impuniti nonostante abbiano ucciso Mahsa Amini.

Il governo centrale aveva fatto sapere che sarebbero stati presi provvedimenti nei confronti dei “poliziotti” qualora la morte della giovane fosse correlata con le percosse. Oltre a questo referto autoptico che dovrebbe essere autentico e messo agli atti, la magistratura e le istituzioni hanno anche negato l’uccisione di altre manifestanti, spacciandole per suicidi e per eventi violenti non correlati alle proteste di piazza in Iran.