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AZZERATA LA GIUNTA COMUNALE. ALEMANNO, PARENTOPOLI E BERTOLASO

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Lo scandalo di Parentopoli non ha soltanto avuto come conseguenza diretta un crollo inesorabile di popolarità del sindaco Gianni Alemanno, dato al 73esimo posto nella classifica dei primi cittadini più amati dagli italiani (indagine del Sole24Ore), ma lo ha costretto alla revoca della giunta comunale, in carica solo da 2 anni e mezzo.

Sul mandato degli assessori pesa sicuramente anche la sfilacciatura interna al PdL, con ex finiani e reduci di Alleanza Nazionale che si contendevano i consiglieri in aula con un pressing tra partiti all’ultimo veto. La riassegnazione delle deleghe è già pronta per giovedì: l’assessore ai Trasporti, Sergio Marchi, è il più a rischio anche per le assunzioni su raccomandazione all’Atac ed è intuibile la sua sostituzione con Aurigemma; Fabio De Lillo dovrebbe cedere l’incarico sull’Ambiente a Marco Visconti, uomo di fiducia di Alemanno così come Umberto Croppi, assessore alla Cultura che ha recentemente lasciato il PdL per Futuro e Libertà di Fini; la delega alla Scuola e al Personale vede traballare le poltrone di Laura Marsilio e di Enrico Cavallari.

Un’amministrazione spesso criticata per i ritardi e le inefficienze, per quelle promesse della campagna elettorale poi puntualmente disattese di cui, ora, i romani cominciano a chiedere conto. Un governo di centrodestra finito nell’occhio del ciclone per aver nominato i vertici aziendali di Atac e Ama, di cui poi si sono chieste le teste per un senso di responsabilità che non ha mai messo in discussione però la carica di sindaco. Il Campidoglio trema mentre i nomi di segretarie, cubiste, capiscorta ed ex compagni dell’MSI e del Fronte della Gioventù che si fanno promotori di “azioni correttive” vecchio stampo per i manifestanti del 22 Dicembre , escono uno dopo l’altro dalle indagini della Procura.

Nella conferenza stampa programmata per venerdì, di certo ci sarà la smentita ufficiale di Guido Bertolaso come vicesindaco di Roma, indiscrezione sibillina che ha trovato spazio nel rimpasto della giunta, in fase di attuazione.

Nessun contatto politico o istituzionale quindi per l’ex numero uno della Protezione Civile, ora in pensione. Totale invece la collaborazione con i vertici nazionali e territoriali del PdL per la nomina del nuovo governo capitolino.

I cittadini aspettano, come del resto tutti i progetti e i cantieri aperti (il parcheggio del Pincio, i grattacieli di Tor Bella Monaca, il GP dell’Eur quelli più noti) dalla giunta precedente e ora in lista di attesa. Riserbo assoluto sulle priorità dirigenziali e sull’eventuale allargamento della maggioranza all’Udc di Casini.


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