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Il bacio: ecco perché ce lo diamo sulla bocca

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Il bacio è uno dei comportamenti più naturali e diffusi tra gli esseri umani. Ma in realtà rimane tuttora qualcosa di misterioso per la scienza.

Il bacio sulla bocca, nell’immaginario collettivo, è qualcosa di romantico. Si tratta del simbolo dell’attrazione tra due persone, che poi può portare al rapporto sessuale. Ma cos’è invece il bacio per la scienza? Perché il bacio sulla bocca è un comportamento che avviene in prevalenza negli esseri umani e non negli animali? Per la scienza questo gesto rimane ancora qualcosa di misterioso.

Un gesto di cui non si conosce appieno il significato dal punto di vista evolutivo e fisiologico.

La scienza del bacio

La filematologia è la scienza che studia le funzioni e gli aspetti del bacio in una coppia. Le persone che appartengono alla società occidentale pensano che il bacio romantico e sensuale sia un comportamento umano universale. Ma così non è, considerato che solo la metà delle culture mondiali lo pratica. Il bacio è inoltre molto raro nel regno animale.

Cosa c’è quindi dietro a questo comportamento? Perché non tutti gli animali e tutte le culture umane lo praticano?

Secondo un studio del 2015 che ha analizzato oltre 160 culture da tutto il mondo, solo il 46 percento bacia in senso romantico. Viene quindi ribaltata la convinzione che questo comportamento umano sia universale. Sheril Kirshenbaum, una scienziata autrice del libro La scienza del bacio, in un articolo sul Guardian racconta come l’esploratore William Winwood Reade raccontò il corteggiamento della figlia di un re africano.

Dopo averla corteggiata per molto tempo, osò rubarle un bacio. La ragazza, non conoscendo quel comportamento, urlò e scappò via piangendo. Solo dopo qualche tempo, Reade scoprì che la principessa aveva interpretato il suo bacio come la volontà di mangiarla.

Dunque baciare sembra essere un’invenzione abbastanza recente. Lo ha spiegato sulla Bbc Rafael Wlodarski dell’Università di Oxford. La più antica prova di un bacio è contenuto dei testi indù, che risalgono a 5500 anni fa.

Qui il gesto era descritto come “inalare l’anima altrui”. Il primatologo Frans de Waal dell’Università Emory di Atlanta, in Georgia, ha studiato alcuni esemplari di scimpanzé e altri primati che si baciano e si abbracciano dopo uno scontro. I bonobo, un’altra specie di primati, usano addirittura la lingua. Per gli scimpanzé, quindi, il bacio sembra essere una forma di riconciliazione. È più comune tra i maschi che tra le femmine, ma non va confuso con un comportamento romantico.

Niente del genere è stato finora riscontrato in altre specie animali.

L’importanza dell’odore

In generale gli animali, quindi anche l’essere umano, danno enorme importanza all’odore del partner con cui accoppiarsi. Mentre gli animali sono in grado di emanare forti odori anche a distanza, gli esseri umani hanno invece bisogno di essere vicini per potersi odorare. Baciare è quindi il modo migliore per avvicinarsi abbastanza da odorare il proprio partner. Una ricerca del 2013 afferma che baciare è un modo culturale accettabile per avvicinarsi abbastanza a un’altra persona per rilevarne l’odore e i feromoni. Ovvero le sostanze biochimiche prodotte da ghiandole esocrine che hanno la funzione di inviare segnali ad altri individui della stessa specie.


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