Claudio Baglioni direttore artistico anche di Sanremo 2019
Claudio Baglioni direttore artistico anche di Sanremo 2019
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Claudio Baglioni direttore artistico anche di Sanremo 2019

claudio baglioni
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Dopo un lungo corteggiamento da parte della Rai, Claudio Baglioni ha accettato il ruolo: sarà dunque nuovamente il direttore artistico di Sanremo 2019

Dopo una lunga adulazione, Claudio Baglioni ha accettato di nuovo l’incarico di direttore artistico del 69esimo Festival di Sanremo che si terrà nel 2019. “Sono molto contento del positivo esito della trattativa sulla direzione artistica del prossimo Festival della Canzone italiana a Sanremo. È un grande onore oltre che motivo di orgoglio per tutta la Rai essere riusciti a convincere un grande musicista e compositore come Baglioni a concedere il bis. Seguendo un percorso di condivisione e di costruzione del progetto artistico”. Così ha dichiarato il dg della Rai Mario Orfeo in queste ore.

Da febbraio a oggi, sempre secondo le parole di Orfeo, c’è stato un vero e proprio corteggiamento. Per i vertici Rai non poteva essere altrimenti, considerato il grande successo di critica e di pubblico nonché i record ottenuti nella prima conduzione di Baglioni da direttore del Festival. Al cantautore va intanto un grande in bocca al lupo per l’edizione numero 69.

“Per questa seconda avventura insieme con la Rai. Con lo stesso entusiasmo che ha caratterizzato quella straordinaria di quattro mesi fa”.

Sanremo 2018: edizione dei record

Quella del 2018 è stata l’edizione dei record per il Festival della canzone italiana. Quella che ha convinto tutti, dal pubblico alla critica, dagli ascoltatori ai commentatori su ogni tipo di piattaforma. Era dunque inevitabile che si andasse spediti nella scelta di un Baglioni bis a Sanremo. Del resto, quando si portano a casa 15 milioni di telespettatori viene difficile non andare avanti nel blandire con ogni mezzo di chi ha reso possibile tutto ciò.

Alla 68a edizione di Sanremo, dopo anni di lustrini e mamme, amore e cuore, sicuramente un posto d’onore l’ha avuto anche il bravissimo Pierfrancesco Favino. Con il pezzo di Bernard-Marie Koltès, l’attore ha paralizzato platea e pubblico a casa, lasciando tutti a bocca aperta. “Più me faccio prende a calci in culo, più sarò straniero”, aveva recitato Favino con le lacrime agli occhi. Dal canto suo, il direttore artistico Claudio Baglioni ha cantato con tutti, presenziando ogni dettaglio. Nel momento più alto di quelle 5 lunghissime serate aveva poi fatto un passo indietro, lasciando ai co-conduttori Michelle Hunziker e a Favino l’onore dell’applauso più lungo.

Come non ricordare poi, in quello stesso Sanremo dei record, anche le belle canzoni in gara e addirittura un podio del tutto condivisibile. Annalisa con una voce che prima o poi doveva portarla lontano. Lo Stato Sociale meritatamente vittoriosi del secondo posto. E infine il duo Ermal Meta e Fabrizio Moro, che aveva vinto ben prima dell’inizio della kermesse canora.

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