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Bambina di 16 mesi morta schiacciata da una giraffa in un parco: grave anche la madre

Un esemplare di giraffa masai

Bambina di 16 mesi morta schiacciata da una giraffa in un parco, grave anche la madre, la polizia: “Circostanze dell'attacco ancora oggetto di inchiesta"

Tragedia in Africa, dove una bambina di soli 16 mesi è morta schiacciata da una giraffa in un parco ed è grave anche la madre.

Il dramma si è consumato durante una visita della vittime all’interno dell’aera della Kuleni Game Farm in Sudafrica. I media spiegano che l’animale non solo ha ucciso la piccola ma ha anche gravemente ferito sua madre, una 25enne ricoverata in ospedale. 

Bambina morta schiacciata da una giraffa 

Tutto è accaduto nel pomeriggio di mercoledì 19 ottobre all’interno di un’area naturalistica per famiglie. La Kuleni Farm ospita grandi erbivori africani come giraffe, zebre, gnu e impala e Fanpage spiega che il sito web cita espressamente il concetto di “ambiente sicuro, per godere di incontri ravvicinati con gli animali passeggiando o andando in bicicletta lungo i numerosi sentieri”.

Ma allora cosa è successo? Lo sta cercando di capire una indagine della polizia locale ma pare proprio che il grosso ungulato abbia attaccato madre e figlia. 

La falsa “nomea” di animali innocui

Attenzione, due precisazioni: le giraffe sono animali immensi e, specie se femmine con prole, per nulla immuni da reazioni di aggressività; un esemplare adulto può uccidere un leone con un calcio e tramortire un giovane bufalo con una “sferzata laterale” del suo collo.

Senza contare che anche una fuga improvvisa di un animale così grande può innescare uccisioni. Ad ogni modo il tenente colonnello Nqobile Gwala della polizia ha detto: “La madre di 25 anni e la sua bambina di 16 mesi erano alla Kuleni Game Farm a Hluhluwe quando sono stati calpestati da una giraffa. La bambina è stata portata nello studio del medico più vicino dove è morta mentre la madre è stata portata d’urgenza in ospedale per cure mediche ed è in condizioni critiche”.

E in chiosa: “Le circostanze dell’attacco sono ancora oggetto di inchiesta”.