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Bambini tagliano le orecchie a un cane randagio con le forbici per divertimento

Bambini tagliano le orecchie a un cane randagio con le forbici per divertimento. Leone, così è stato ribattezzato, è stato orrendamente mutilato

Il povero Leone

Bambini tagliano le orecchie a un cane randagio con le forbici per divertimento ad Acate, nel Ragusano. Per fortuna il povero cane è stato salvato e soccorso dalle tremende attenzioni di quel gruppetto di piccoli criminali. Un gioco di una assoluta crdeltà che per poco non è costato la vita al cane e che gli ha causato sofferenze inimmaginabili, rese ancor più vivide da un fatto: il cane in questione, un randagio del luogo, si fidava di quegli umani, altrimenti afferrarlo per sottoporlo a quel trattamento tremendo sarebbe stato impossibile.

Purtroppo non è stato il primo caso di gratuita crudeltà verso gli animali da parte di minori o addirittura under 14.

Bambini di 9/10 anni tagliano le orecchie a un cane

Non è dato sapere quale sia stato il motivo che abbia spinto il gruppetto a cimentarsi con una pratica così barbara, ma a pensarci bene per certe cose semplicemente un movente non c’è. Semplicemente sei un barbaro – ancorché barbaro “in nuce” e tale per modelli educativi sbagliati – e cose barbare fai, tutto qua.

Parliamo di un gruppetto di ragazzini, anzi, di bambini fra i 9 e i 10 anni che, armato di forbici e coltello, ha tagliato un orecchio al povero cane dopo che alcuni suoi membri lo tenevano fermo. In realtà, dicono i media locali, pare che la banda avesse preso di mira un intero branco di randagi, come in altre circostanze e luoghi hanno fatto incivili adulti. Tuttavia gli intenti della banda avrebbero trovato sostanza solo nel più sfortunato e fiducioso di loro, Leone, come lo hanno ribattezzato i soccorritori.

L’allarme di un ragazzo e i soccorsi

Un ragazzo di passaggio ha immediatamente allertato soccorsi, carabinieri e polizia municipale che hanno messo fine allo sconcio e portato il cane subito dal veterinario. Lì Leone è stato curato con efficacia e tempestività. Ed è stato talmente coraggioso nel sopportare medicazione, disinfezione e sutura da meritarsi quel nome: Leone. Perché i leoni, a differenza degli sciacalli che provano a mutilarli, sono coraggiosi.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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