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Banca Intesa e i video virali, la critica dei sindacati: “Esposti al ridicolo”

L'operazione di promozione della Banca Intesa si trasforma in un fenomeno virale sul web. I sindacati trovano la cosa assolutamente ridicola.

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L’Idea della Banca Intesa era quella di far realizzare dei video motivazionali ai dipendenti. L’obbiettivo-o il compito- era semplice. Si trattava di spiegare ” qual è il bello del vostro lavoro” e ” perchè siete speciali per i vostri clienti.” La partecipazione era facoltativa, ma in pochi hanno detto no al capo.

E così, una semplice idea promozionale diviene il fenomeno virale del web. A farne le spese sono, ovviamente, i dipendenti coinvolti nell’iniziativa. Tutto ciò ha innescato una reazione da parte dei sindacati: giudicano l’accaduto ridicolo e di scarsa professionalità. A riguardo, i membri dei sindacati affermano: “ è grottesco scambiato per realtà”

L’idea per il team building

Come abbiamo già spiegato, l’obbiettivo era la semplice realizzazione di video motivazionali.

L’idea are quella di fare team building, coinvolgendo tutti i dipendenti. Insomma, si trattava di un modo per mostrare quanto fosse “bello” lavorare per Intesa San Paolo. “Fate un lavoro di squadra, coinvolgete i vostri colleghi mettete in moto le energie di tutti”. Questa era l’idea di Stefano Barrese, direttore della Divisione Banca dei Territori. “Non cerchiamo il nuovo Fellini, non serve Mastroianni”, ma un video “originale, corale e, se volete, ironico”.

Insomma, detta così si trattava semplicemente di una simpatica idea per raccontare il proprio lavoro. E l’ideatore dell’iniziativa ci tiene a sottolineare qualcosa di molto importante. La partecipazione era facoltativa, niente di obbligatorio. Ma, ovviamente, in pochi se la sono sentita di rifiutarsi.

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Le filiali coinvolte

E così, i primi a lasciarsi coinvolgere sono i dipendenti della filiale di Banca Intesa a Castiglione delle Stiviere (Mantova). A seguire, prendono parte all’iniziativa anche altre filiali. Fra queste, la Fabi Intesa Sanpaolo: l’idea è una parodia del brano di Gabbani, trasformato in ““Bankariu’s Karma”. A Firenze, invece, l’idea è quella di far aprire un conto bancario ad un cagnolino. Segue poi la filiale di Lissone. In questo caso troviamo una sorta di parodia degli sport olimpici, con una clip che fa riferimento ai momenti di gloria dei dipendenti. Il tutto, ovviamente, doveva essere pubblicato solo all’interno del circuito internet bancario. Tuttavia i video sono finiti anche sulle bacheche Facebook dei dipendenti coinvolti. E fin qui nulla da dire…

Fenomeno virale

I video realizzati, ovviamente, dovevano rimanere all’interno del circuito internet della Banca. Ciò significa che sarebbero stati visibili solo agli 88mila dipendenti di Intesa San Paolo. Tutta via non è andata proprio come si sperava. La situazione è sfuggita di mano a qualcuno ed i video realizzati dallo staff delle banche sono andati oltre questi confini. Si tratta infatti di video che sono stati resi pubblici su Facebook, e dunque visibili a milioni e milioni di italiani. In poco tempo, le visualizzazioni aumentano ed i vari video motivazionali sono sempre più esposti alla rete. Ecco allora che diventano i più cliccati del web trasformandosi in un fenomeno virale alla pari di video comici o simili. Ad essere esposta, dunque, non è solamente la reputazione della filiale. Si tratta anche della professionalità individuale di chi si è “spontaneamente” lasciato coinvolgere nell’iniziativa.

I provvedimenti della Banca Intesa Fabi

A parlare, è Lando Sileoni,segretario nazionale della Fabi. Spiega che si è trattato di una leggerezza da parte dei delegati, e che i video sono stati subito rimossi. Tuttavia ha aggiunto: ” C’è un alto dirigente di Intesa che ha delle esperienze cinematografiche e televisive, potevano far girare un video a lui. Invece hanno preferito utilizzare i dipendenti”. Sileoni ci tiene a precisare che non c’è stata alcun tipo di pressione da parte della direzione, ma aggiunge che avrebbe preferito optare per un altro tipo di iniziativa. La banca ha inoltre espresso totale sostegno ai dipendenti coinvolti. E’ stato, infatti, chiarificato che non ci sarà alcun tipo di provvedimento per coloro che sono coinvolti nella spiacevole situazione. Anzi, la filiale si impegna ad appoggiare e sostenere completamente i membri del proprio staff, caduti in questo spiacevole caso di mortificazione personale.

Intervengono i sindacati

A metterci la faccia, ovviamente, non è Banca Intesa. Parliamo, invece, della reputazione dei dipendenti come singoli individui. Sicuramente i video non esprimono professionalità e serietà in un lavoro che, invece, ne richiede parecchia. A tutto ciò reagiscono i sindacati, che condannano l’iniziativa e fanno censurare i video. Si scagliano contro tutto ciò la Delegazione trattante con Intesa dei sindacati Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Ugl, Uilca e Unisin. “Le immagini che abbiamo visto riportano alla memoria la saga di Fantozzi e il Direttore Totale Cobram, per cui di primo acchito si è portati a credere a una parodia”. Queste sono le parole dei sindacati. E continuano: “ma ad un’analisi più approfondita risulta invece tutto vero e alla risata spontanea subentra la mortificazione


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