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Bankitalia, chat svela scontro Pd-governo. Finocchiaro: ‘Erano pronti a sconfiggere il premier’

Una chat ultra riservata ha svelato come il Pd di Matteo Renzi abbia messo all'angolo il Premier Gentiloni sul caso Bankitalia.

Bankitalia

Una chat su WhatsApp ultra riservata tra la ministra Anna Finocchiaro e alcune decine di deputati democratici hanno svelato come il Pd di Matteo Renzi abbia messo Paolo Gentiloni per quanto riguarda il caso Bankitalia, sfiduciando con una mozione il governatore Visco. Una chat che è avvenuta pochi minuti prima del voto e che già annunciano l’imminente bufera tra il Colle, Palazzo Chigi e il Nazareno.

Il caso Bankitalia

Una chat segreta avvenuta su WhatsApp ha svelato in che modo il Pd di Matteo Renzi abbia messo all’angolo il Premier Gentiloni per quanto riguarda il caso Bankitalia, sfiduciando con una mozione il governatore Ignazio Visco.

Questa chat risale a pochi minuti prima del voto è già annunciava l’imminente bufera tra il Colle, Palazzo Chigi e il Nazzareno.

In questa conversazione sono presenti la ministra Anna Finocchiaro (che gestisce la partita parlamentare) e alcune decine di deputati democratici.

Andiamo con ordine. La chat risale a martedì 17 ottobre, poco dopo le 17. Marco Meloni scrive che questa mozione lui non è intenzionata a firmarla. Ma non solo lui. Anche altri deputati hanno la stessa opinione. Sono tutti in Aula, compresa la Finocchiaro.

Anche lei poco dopo scrive. Tranquillizza il gruppo, ma deve anche difendere le ragioni del governo, sotto la pressione renziana. la Ministra assicura che il testo è stato modificato e che si è trattata di una vera e propria impresa.

Si riferisce ad una riunione dell’ufficio di presidenza andata in scena intorno alle 14. In quella occasione Rosato annuncia l’intenzione di voler presentare una mozione su Bankitalia.

Fino a quel momento erano previste soltanto quelle dell’opposizione. Gentiloni rimane spiazzato dalla notizia. Chiede alla Finocchiaro di mediare.

La chat

Ma torniamo a quei minuti concitati in cui è avvenuta la chat. La prodiana Sandra Zampa scrive che Rosato è accecato dal renzismo e aggiunge che anche in questa occasione perderanno perchè commetteranno lo stesso errore successo con i vitalizi.

Riprende la parola la Ministra Finocchiaro, che precisa: “È stata accettata anche un’ulteriore riformulazione proposta dal governo e che non era stata accettata da Rosato. Fidatevi”. Si riferisce a due modifiche ottenute dall’esecutivo. La prima è avvenuta dopo l’ufficio di Presidenza delle 14, la seconda invece direttamente in Aula.

Ma Meloni insiste, dichiarando che il testo che legge richiede una “nuova fiducia”.

Immediata la risposta della Finocchiaro: “‘Nuova’ non sono riuscita, ma senza discontinuità non significa… “. I parlamentari chiedono un ulteriore ritocco del testo per eliminare quel passaggio sulla “nuova fiducia”, necessaria per rilanciare Bankitalia. Si tratta di un passaggio chiave, in quanto dimostra come il Pd sia tanto fermo sulle sue posizioni. Tanto da minacciare di mandare sotto il governo.

La chat è a dir poco infuocata. Un altro deputato ribadisce di apprezzare lo sforzo, ma che questo non sia stato sufficiente. La Finocchiaro gli risponde di proporre un’altra soluzione, in quanto lei ha trasforma una mozione inaccettabile in qualcosa di invece accettabile.

Il messaggio decisivo

Proprio un minuto prima del voto arriva il messaggio decisivo, che mette luce sulla virulenza dello scontro tra Renzi e Gentiloni. A coloro che non di non sostenere il testo, la Finocchiaro risponde: “Il governo non può limitarsi a non votare ed era preferibile non farsi sconfiggere in aula dal gruppo Pd con la sua mozione”.

La Ministra ha ammesso che c’è stato anche un momento in cui il Nazareno ha negato qualsiasi altra modifica del testo, minacciando di procedere comunque. A costo di mandare sotto l’esecutivo.

In Aula alla fine la mozione passa. Meloni scrive che in base alle informazioni date dalla Finocchiaro lui non ha votato contro. Ma in ogni caso, aggiunge Meloni, crede che l’impatto politico esterno sia comunque pesante.

Lo scontro continua anche nella serata di mercoledì. In quella circostanza Rosato è sotto attacco. Ma si difende, confermando comunque quello che è stato scritto dalla Finocchiaro. Rosato ha ammesso di aver avvertito la Ministra. ma ha ribadito di non essere il responsabile della successiva comunicazione tra lei, Gentiloni e Padoan.

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