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Barletta, 50enne tenta di corrompere carabinieri per evitare una multa

A Barletta un uomo di 50 anni trovato senza casco mentre era in sella al suo scooter, ha tentato di corrompere con 50 euro i due carabinieri che l’hanno fermato ed è finito ai domiciliari.

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Il fatto

Carabinieri al lavoro

A Barletta un 50enne del quale non è stato reso noto il nome è stato arrestato dai carabinieri pochi giorni fa dopo che, fermato mentre era alla guida del motorino senza casco, ha cercato di cavarsela tentando di corrompere due agenti con 50 euro per evitare la multa – “così sistemiamo la cosa”, ha proprio detto, mettendo mano al portafogli -. L’episodio è avvenuto in Piazza Cervi, nel centro della città pugliese.

Le accuse per l’uomo sono di istigazione alla corruzione di pubblico ufficiale, mentre il suo scooter è stato sottoposto a fermo amministrativo.

Per ora il 50enne si trova ai domiciliari per guida senza casco e per non aver effettuato la revisione del veicolo. Questo non è però l’unico caso di persona che tenta di fare “la furba”, cercando di corrompere i militari per evitare una multa: eccone alcuni, avvenuti negli ultimi anni in diverse parti d’Italia, da Nord a Sud.

Alcuni precedenti

Controllo stradale

Nel dicembre del 2007 Antonio Bombace, pregiudicato allora 59enne di Melito (Napoli), aveva tentato di “allungare” ai carabinieri 100 euro per evitare la multa per essere stato “beccato” in giro con la sua Ford Fiesta senza patente e senza assicurazione. Nel febbraio 2011 un 39enne cinese residente a Gonzaga (Mantova), ha cercato di offrire prima 40 e poi 50 euro a ciascuno dei agenti che l’avevano trovato alla guida della sua Fiat Ducato senza cintura di sicurezza.

E’ avvenuto a Fossoli di Carpi (Modena); ancora, nel maggio del 2013 un uomo ubriaco al volante, rifiutandosi di sottoporsi alla prova dell’etilometro, ha tentato di corrompere con 500 euro a testa i due poliziotti che l’avevano fermato. In sede processuale è stato condannato anche per oltraggio a pubblico ufficiale.

Possiamo poi citare un caso avvenuto ai primi di gennaio 2014 a Casale sul Sile (Treviso): un 56enne moldavo, D.M., residente a San Biagio di Callata, ha pensato di “regalare” 50 euro ai carabinieri per evitare che gli togliessero punti sulla patente e lo multassero per aver superato un altro automobilista ad un incrocio. Non è finita qui: nell’ottobre del 2015, a Modica (Ragusa), un cinese di 46 anni, Z.X., sorpreso alla guida di un ciclomotore senza aver ottenuto la patente, senza casco e senza assicurazione, ha cercato di corrompere i carabinieri con 50 euro; nel settembre 2016 un altro cittadino cinese, di professione barista, è stato arrestato dai carabinieri di Novi, in provincia di Modena, per tentata corruzione di pubblico ufficiale con 500 euro – il gip aveva deciso di rilasciarlo, ma la Procura ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame e vinto, rimandando in carcere l’uomo -. Infine nel marzo 2017 a Porto Garibaldi, in provincia di Ravenna, un 26enne rumeno ha tentato di fare una cosa simile durante un controllo stradale, finendo in manette.

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