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Bassetti: “Omicron è come il morbillo, terza dose? Solo gli stupidi non cambiano idea”

Matteo Bassetti fra ammenda e lotta all'allarmismo sulla nuova variante: “La Omicron è come il morbillo, terza dose? Solo gli stupidi non cambiano idea”

Matteo Bassetti

A Zona Bianca su Rete 4 l’infettivologo del San Martino di Genova Matteo Bassetti ha detto la sua: “Omicron è come il morbillo, terza dose? Solo gli stupidi non cambiano idea”. Il direttore di reparto parte dal caso di Al Bano, contagiato sia pur vaccinato con dose booster, per parlare dei nuovi contagi.

Bassetti: “Omicron è come il morbillo e il caso Al Bano ci dice che potremmo doverci vaccinare ogni 6 mesi”

Ha detto Bassetti: “Abbiamo visto che Al Bano è contagiato ma sta bene a chi ricorda che avevamo detto che potevano bastare due dosi rispondo che solo gli stupidi non cambiano idea. Ma non vedo il problema nel fare la terza dose o anche la quarta se servirà continuare a vaccinarsi ogni sei mesi”.

E in tema di variante Omicron Bassetti ha spiegato: “Chi ha fatto solo due dosi è comunque coperto contro le forme gravi della malattia. Anche chi è guarito mantiene una copertura nei confronti della Omicron. Noi dobbiamo dire alle persone di andare a fare la terza dose, ma Omicron sembra molto meno peggio di quanto si temesse all’inizio”.

“Omicron è contagiosa quasi come il morbillo”, ma Bassetti frena sulla sua aggressività

E ancora: “Abbiamo una malattia infettiva delle vie respiratorie contagiosa quasi quanto il morbillo, ma per quanto riguarda l’aggressività e la risposta al vaccino ci sono sempre più dati che non ci fanno tornare alla disperazione di un mese fa”. Poi Bassetti ha incalzato: “Addirittura il 24 novembre crollarono le Borse, cerchiamo di non terrorizzare la gente”.

La critica di Matteo Bassetti sul tempismo del governo: “Omicron è come il morbillo”

Sulle decisioni del governo Draghi in merito alle quarantene l’infettivologo non è stato tenero: “Si potevano uniformare quelli che hanno fatto la terza dose con quelli che hanno ricevuto la seconda entro i sei mesi. Il booster serve a mantenere più a lungo la protezione. Mi sembra una scelta di buon senso, è strano esserci arrivati al 29 dicembre. Di tante cose fatte bene, questa si poteva fare meglio decidendolo prima”.

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