Beatrice Cenci, Il fantasma più famoso di Roma - Notizie.it
Beatrice Cenci, Il fantasma più famoso di Roma
News

Beatrice Cenci, Il fantasma più famoso di Roma

Beatrice Cenci

Beatrice Cenci è il fantasma più famoso di Roma. Una vita ingiusta l’ha legata a un padre violento. Il suo fantasma senza testa appare ancora oggi.

Nelle città antiche con un passato leggendario, come ad esempio Roma, è normale veder nascere leggende e misteri che prendono eco secolo dopo secolo. Una città millenaria, dove sono passati i personaggi più importanti della storia, da papi, ad imperatori a guerrieri. I fantasmi di gente morta in circostanze misteriose o tramite brutali omicidi, da come dice la tradizione, girano ancora per i rioni antichi. Il fantasma più famoso è quello di Beatrice Cenci.

Ella, prima di essere un fantasma, era una nobildonna del 1500, ma non per questo era felice. Essa veniva spesso obbligata a rapporti incestuosi con il padre Francesco, nobile romano dalla condotta violenta e misogina. Beatrice lo denunciò e per questo venne esiliata dalla città. Però Francesco era un despota anche con la servitù, per questo un giorno fu drogato, trapassato con un chiodo il suo cranio e buttato dal balcone.

Le autorità, dopo iniziali tentennamenti, scoprirono il piano torturando la famiglia intera. Papa Clemente VIII ordinò l’esecuzione pubblica per i membri, i quali vennero o decapitati o dilaniati (nonostante la protesta popolare). Solo il più giovane non venne ucciso ma rinchiuso nel carcere. Beatrice venne sepolta in una tomba anonima e eletta dal popolo come eroina contro l’aristocrazia: il suo fantasma, il giorno prima dell’esecuzione in ogni anno, appare con la testa recisa vicino al ponte di San Pietro in Montorio. Il suo corpo non trovò pace neanche dopo perchè durante l’occupazione napoleonica i soldati depredarono la chiesa dove fu sepolta e rubarono tutti i possedimenti dei morti. La sua testa venne perfino usata dai soldati come gioco e lanciata in aria.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche