Bebe Vio da Obama a Trump "Selfie? Odia donne e disabili"
Bebe Vio da Obama a Trump “Selfie? Odia donne e disabili”
Cronaca

Bebe Vio da Obama a Trump “Selfie? Odia donne e disabili”

Bebe Vio

Bebe Vio presenta il suo nuovo libro a "Tempo di libri", prima il saluto al suo amico Jovanotti poi l'aneddoto sulla Casa Bianca.

Beatrice Vio, meglio conosciuta come “Bebe”, è ormai diventata un volto familiare per tutti noi. La ragazza Veneta, classe 1997, è una vera fuoriclasse, giovane, tenace, che non ha paura di affrontare le sfide della vita.

Beatrice ha una grande passione: la scherma, che inizia a praticare fin dall’età di cinque anni e mezzo. La ragazza disputa la sua prima gara ufficiale a Bologna nel Maggio 2010; le vittorie non tardano ad arrivare, nel 2011 diventa campionessa italiana Under 20 e nel 2012/2013 conquista il titolo di campionessa italiana assoluta. Negli anni 2014-2015 ottiene i massimi riconoscimenti a livello europeo e internazionale. Tutti questi risultati sono già degli enormi successi per un atleta, ma nel suo caso ancora di più. Infatti nel 2008, all’età di 11 anni è colpita da una meningite fulminante che gli provoca un’estesa infezione, con annessa necrosi ad avambracci e gambe, di cui si rese indispensabile l’amputazione.

Come abbiamo detto Bebe non si ferma davanti a nulla e, a un anno di distanza dalla malattia, riprende l’attività agonistica di schermitrice.

Grazie a delle particolari protesi, ideate per sostenere il fioretto, la sua specialità, continua ad allenarsi e ai giochi paralimpici di Rio de Janeiro, nel 2016, ottiene il trionfo assoluto, impadronendosi della medaglia d’oro nella prova individuale di fioretto e della medaglia di bronzo nella prova a squadre. La nuova conferma, delle grandi capacità dell’atleta, delle fiamme oro, è arrivata durante la coppa del mondo di scherma paralimpica, che si è appena conclusa a Pisa, dove, ancora una volta, la Nazionale azzurra di fioretto femminile è stata la protagonista: Bebe, insieme alle sue compagne Loredana Trigilia, Andrea Mogos, si confermano la squadra campionessa in carica.

Una giovane così ostinata a caparbia ha deciso di trascrivere e, raccogliere la sua esperienza in un libro, intitolato “Se sembra impossibile, allora si può fare“(edito da Rizzoli) in cui racconta, ad ognuno di noi, la sua “ricetta della felicità”. Abbiamo partecipato alla presentazione del suo libro, durante la fiera dell’editoria, che si è svolta a Milano dal 8 al 12 Marzo. L’atleta azzurra ha illustrato il suo scritto, all’interno dell’evento chiamato “Evviva le buone notizie”: ad accompagnarla in questa promozione era presente la giornalista del Corriere della Sera, Elisabetta Soglio, che scrive per il settimanale dall’omonimo titolo.

L’intervista

Bebe, Jovanotti durante la tappa del suo tour a Firenze, ti ha mandato un messaggio dal palco, vogliamo rispondergli?
Per me ovviamente è stato bellissimo: dopo il concerto ero con lui, essendo molto, molto amici. Lui è davvero una persona fantastica e, auguro a tutti quanti, di riuscire a goderlo così com’è, come lo vedete sul palco, è uguale anche nella vita, è sciallissimo.

Il 4 Marzo, oltre a essere il giorno del tuo compleanno, era una giornta importante per l’ Italia, segui la politica?
Io non segue per niente la politica, non perché non mi piaccia, nel senso: non trovo nulla di divertente nel seguirla, cioè ho altro da fare, mi impegno a fare altro. Se devo leggere un giornale, leggo “La Gazzatta dello sport ” che anche questa è molto ignorante; per esempio sull’iPhone, ogni volta che vedo le notizie di politica, le salto, vado avanti, quindi sulle elezioni di adesso non ti so dire nulla.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con il tuo libro?
Non so se io posso dare dei messaggi o robe così, io cerco di dire semplicemente quello che abbiamo fatto, tutti insieme, con la mia famiglia. Il mio fine è quello che ogni persona trovi il suo scopo, raggiunga il suo traguardo: quando hai un tuo obbiettivo è tutto molto più facile, e il tuo scopo diventa quello di realizzare i tuoi obbiettivi e, una volta che li realizzi, ti senti la persona più soddisfatta del mondo, qualsiasi sia il tuo progetto.

Bebe dopo il selfie con Obama, quanto tempo dobbiamo aspettare per quello con Trump, ci sarà o no?
Sai che dubito, a parte che lui è contro le donne, contro i disabili, quindi penso troverei il cartello “tu qui non puoi entrare”, sulla porta della casa bianca; un selfie direi di no però, secondo me, ogni persona può migliorare o può cambiare, dipende se sei pro o contro Trump, io credo che si possa sempre cambiare, quindi proverei a parlare con chiunque.

In chiusura invece, dal futuro atletico, cosa ti aspetti?
Il futuro atletico? vorrei fare Tokyo, tra poco, a settembre inizia la qualificazione olimpica, poi vorrei fare Parigi. Il mio sogno era l’olimpiade in casa ma non potendo avercela come atleta, il mio sogno sarà portarla agli altri atleti come presidente del Coni.

Il selfie con Obama

Da Beatrice Vio dobbiamo aspettarci di tutto, è davvero una ragazza che non si ferma davanti a niente e, soprattutto, a nessuno: non possiamo non ricordare l’episodio del selfie con l’ex presidente Americano Barack Obama. Nell’Ottobre del 2016 Bebe faceva parte della delegazione italiana alla cena di stato tenutasi alla Casa Bianca, l’ultima cena offerta dall’amministrazione Obama prima di lasciare la presidenza.

L’atleta racconta, su un articolo scritto da lei e pubblicato per “La Gazzatte dello Sport”, che inizialmente pensava che questo invito fosse uno scherzo: “Nooo, non ci potevo credere! Io, a cena da Obama e Michelle?! Che figata…”. Passata l’incredulità Bebe, come ogni donna nella sua stessa situazione, è stata presa dall’ansia della scelta del look; l’atleta ha così deciso di contattare la direttrice creativa di Dior, Maria Grazia Chiuri, che le ha proposto un abito. Tra gli invitati, Bebe era una delle eccellenze chiamate a rappresentavano l’Italia in quella occasione, fra gli altri: Sorrentino, Benigni, la sindaca di Lampedusa, Armani, Raffaele Cantone. Durante il viaggio la giovane ha potuto parlare degli argomenti più disparati, dalla moda, al basket, proprio con Giorgio Armani, che, a detta di Bebe, si è rivelato un uomo: “simpatico, interessante, gentile, insomma uno veramente sciallo”.

Bebe era però partita dall’Italia con un obbiettivo ben preciso: riuscire a fare un selfie con Obama. Così al termine della cena si alza e, con la solita determinazione che la contraddistingue, riesce ad aggirare i camerieri e arriva al tavolo del Presidente, dove, tra gli altri, erano accomodati anche Matteo Renzi, con la moglie Agnese e John Elkann. Bebe senza pensarci due volte si rivolge a Obama e gli chiede:” Mr. Obama, may I take a selfie with you?” e lui risponde:” Mi spiace, non si può, il protocollo non lo prevede.” A quel punto Bebe ha risposto:” Per me niente è impossibile”, ho preso il telefono e ho scattato il selfie, “la stoccata finale: “Great Mr. Obama, thank you very much!”. Anche questa missione di Bebe è stata portata a termine con grande successo.

Bebe Vio
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1 Commento su Bebe Vio da Obama a Trump “Selfie? Odia donne e disabili”

  1. Ed è per questo che amo Trump…
    Dai signori… Con Trump l’america, ossia gli USA per essere precisi sono diventati competitivi… Un paese che obbliga chi potrebbe correre a solo camminare per far si che gli sciancati si allineino non è il masimo… Non si può mettere al centro dell’universo lo sciancato e nemmeno fare programmi televisivi dove ci sono loro perchè non li guardo… Si accomodino coloro che gli piacciono…

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