Benetton: morto Carlo, con i tre fratelli fondò l’azienda
Benetton: morto Carlo, con i tre fratelli fondò l’azienda
Cronaca

Benetton: morto Carlo, con i tre fratelli fondò l’azienda

Carlo Benetton

Morto nella sua casa di Treviso all’età di 74 anni Carlo Benetton, fondatore del celebre marchio di abbigliamento insieme ai tre fratelli maggiori.

Lutto nel mondo del business dell’abbigliamento. Si è spento all’età di 74 nella sua casa di Treviso Carlo Benetton, imprenditore di Morgano, nel Trevigiano, fondatore del celeberrimo marchio insieme ai tre fratelli maggiori Luciano, Giuliana e Gilberto. Il cancro se l’ha ucciso in soli sei mesi. L’imprenditore lascia quattro figli. Dal primo matrimonio sono nati Massimo, Andrea e Christian (presidente dell’industria Olimpias), mentre dal secondo con l’americana d’origine italiana Mary Jo Spirito, è nato Leone.

Benetton era anche presidente della Tenuta Maccarese di Fiumicino, una delle principali e più grandi aziende agricole italiane. Questa vanta ben 3.200 ettari pianeggianti. Inoltre il più grande allevamento italiano con 3.300 mucche, che producono 42.000 litri di latte al giorno, e una quantità di vitelloni da carne. Una delle ultime uscite pubbliche del manager è avvenuta il 12 febbraio 2018. L’occasione era l’inaugurazione proprio da parte della Maccarese della Centrale del Latte nel Lazio.

I locali sono stati consegnati all’Associazione Italiana Allevatori.

Il patron dell’azienda, sorta nel 1965 a Ponzano Veneto, gestiva anche tenute in Argentina, dalla quale il gruppo dedito all’abbigliamento ricava le materie prime per i suoi prodotti.

Gli inizi dell’attività

Carlo Benetton ha esordito come artigiano in un laboratorio di maglieria. Il più grande dei fratelli, Luciano, ebbe l’idea di produrre morbidi maglioni colorati in lana che riscossero rapidamente un grandissimo successo, che aumentò tra il 1982 al 2000. Lo slogan “United Colors of Benetton” contribuì accompagnando un’immagine del fotografo Oliviero Toscani con una donna nera che allattava un bambino bianco. Le pubblicità di Benetton divennero una sorta di manifesto antirazzista. Indimenticabile quella del bimbo bianco, biondo e con gli occhi azzurri, che ne abbraccia un bambino nero.

Carlo Benetton condivideva con la sua famiglia l’amore per la vita all’aria aperta, che gli ha ispirato la fondazione dell’azienda agricola. Addirittura si era dedicato a un programma di forestazione, piantando oltre due milioni di pini. Inoltre Benetton amava molto l’alpinismo.

I fratelli

Il cordoglio per la sua scomparsa

La morte di Carlo Benetton ha scosso il mondo dell’imprenditoria e non solo. Il primo messaggio in memoria dello scomparso è arrivato dalla Coldiretti, che su Twitter ha esaltato le sue “non comuni doti d’imprenditore che si sono espresse con grande capacità e dedizione all’azienda agricola zootecnica Maccarese”.

Il tweet

Paolo Grendene, amministratore delegato di Cirio Agricola con sede a Caserta, ricorda invece il “lavoro certosino di riordino aziendale” che aveva visto sempre Benetton protagonista, seguendo i restauri della Fagianeria di epoca borbonica in una tenuta rilevata a Piana di Monte Verna nel 2016.

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