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Benetton Treviso: Bargnani `Devo ancora migliorare molto`

Andrea Bargnani e` uno dei migliori prodotti del vivaio cestistico italiano: `Dobbiamo mantenere le promesse`. Nato il 26 ottobre 1985 a Roma, l`ala di 211 cm per 105 kg di peso e` alla terza stagione nella Benetton Treviso, con cui ha gia` conquistato due semifinali italiane e una Coppa Italia (nel 2004/05). Dopo due annate di `riscaldamento`, ora Bargnani e` uno dei leader dei biancoverdi: non parte mai titolare, ma ha una media di 18,9 minuti a gara con 12,3 punti, il 71,8% nel tiro da due e il 46,4% da tre. Il giocatore sta contribuendo in maniera decisiva alle sorti della Benetton Treviso, prima in classifica con 14 punti in 9 giornate.

Ti senti cestisticamente maturo?
`Assolutamente no, ci sono ancora tanti aspetti del mio gioco da migliorare, sia in atacco dove devo acquisire maggiore sicurezza e rapidita` nei movimenti, sia in fase difensiva – ha detto Andrea Bargnani a DatasportIn generale sto cercando di essere piu` continuo, questa stagione sara` molto importante sotto questo punto di vista e dovro` farmi trovare sempre pronto in modi da sfruttare le occasioni che Blatt mi dara“.

Fai parte di un gruppo di giovani (tra cui Marco Belinelli della Climamio Bologna, Luigi Datome della Montepaschi Siena e Danilo Gallinari dell`Edimes Pavia) indicati come il futuro del basket italiano.

Cosa ne pensi?
`Questo mi inorgoglisce sicuramente, ma le promesse devono anche essere mantenute quindi la strada che attende me come i miei colleghi non sara` facile, perche` dovremo imparare a gestire le pressioni dovute alle aspettative di addetti ai lavori e pubblico nei nostri confronti. Questo vuol dire almeno per me continuare a lavorare in silenzio in palestra tutti i giorni, senza badare troppo alle voci che circolano ogni giorno sui giornali`.

Il tuo obiettivo a lungo termine? La NBA?
`Proprio per quello che spiegavo prima, non mi pongo obiettivi a lungo termine, lavoro sul mio presente di giocatore che deve ancora maturare per riuscire a prendere le decisioni giuste in futuro. E` chiaro che la prospettiva di giocare nell`Nba sia allettante, ma al momento preferisco concentrarmi sulla Benetton e su questa stagione che si presenta molto interessante`.

Pensi che il livello europeo sia ormai pari a quello statunitense?
`Credo che ci stiamo avvicinando al loro standard ma esistono ancora delle differenze sostanziali: innanzitutto dal punto di vista fisico, visto il tasso atletico dei giocatori Nba che e` ancora superiore al nostro, questo implica un gioco piu` veloce e dinamico di quello europeo.

Tecnicamente la differenza si e` assottigliata, le competizioni internazionali lo dimostrano, ma resta ancora un gap tra noi e loro`.

La lotta tra FIP e Lega sulla `quota italiani`: da che parte ti schieri?
`Non mi sento di prendere una posizione netta a riguardo, perche` ritengo che ciascuna parte abbia le proprie ragioni, spero solo che alla fine qualunque sia la strada intrapresa si lavori assieme per il bene del movimento`.
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