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Beppe Grillo e il M5S in Europa: ecco cos’è successo
Cronaca

Beppe Grillo e il M5S in Europa: ecco cos’è successo

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Il Movimento 5 Stelle, su proposta del suo leader Beppe Grillo, ha deciso di cambiare gruppo al Parlamento UE. Non ci è riuscito.

Tutto è iniziato domenica mattina verso le 10, quando sul blog di Beppe Grillo è stata annunciata la proposta di modificare le alleanze del Movimento 5 Stelle all’interno del Parlamento Europeo: abbandonare l’attuale gruppo EFDD e passare fra le fila dell’ALDE. “ALDE”, aveva scritto Grillo, “conta 68 eurodeputati e con la presenza del M5S diventerebbe la terza forza del Parlamento Europeo”, evidenziando perciò come il Movimento si sarebbe potuto trovare ad essere “l’ago della bilancia”, “fare la differenza e incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l’establishment europeo”, senza rinnegare “le scelte del passato”.

EFDD e ALDE: cosa sono

L’EFDD è il gruppo Europa della Libertà e della Democrazia e, fino ad oggi, comprendeva il Movimento 5 Stelle e l’UKIP, il partito britannico capitanato da Nigel Farage, leader e promotore della Brexit.

L’ALDE, invece, è l’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa e comprende anche il Partito Democratico Europeo (PDE). Si tratta senza alcun dubbio di una formazione politica pro Unione Europea, al contrario dell’EFDD, euroscettico per tradizione.

La votazione del Movimento 5 Stelle sul blog di Beppe Grillo

La scelta del M5S è stata affidata ad una votazione online alla quale “hanno partecipato 40.654 iscritti certificati”, secondo quanto riportato sul blog di Beppe Grillo.

“Ha votato per il passaggio all’Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell’Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti”.

Il risultato è quindi chiaro: il Movimento 5 Stelle intende passare nel gruppo dell’ALDE. A commentare l’esito del voto è stato fra i primi Luigi Di Maio, secondo il quale “per ora non possiamo creare un gruppo del Movimento 5 Stelle a Bruxelles e a Strasburgo, perché il regolamento del Parlamento dice che devono essere composti da deputati di almeno sette stati membri differenti. Ma il semplice fatto che avremo la libertà di votare in difformità dal gruppo di appartenenza tutte le volte che vorremo, dimostra che il Movimento Cinque Stelle non arretrerà di un solo millimetro nel realizzare il programma elettorale europeo con il quale ha raccolto 6 milioni di voti dei cittadini nel 2014”.

I primi commenti: l’alleanza non durerà

Vari i commenti di esponenti politici europei.

Il verde Reinhard Bütikofer ha scritto su Twitter che Grillo è un bugiardo e che la sua manovra mira soltanto a ottenere “un paio di incarichi di primo piano”. Drastico Farage, dettosi all’oscuro “di questo voto indetto da Grillo” e sicuro che l’alleanza del M5S con l’ALDE, ovvero con il “gruppo più euro fanatico del Parlamento Europeo”, “non durerà a lungo”.

L’ALDE dice no al Movimento 5 Stelle

Nella serata di ieri è arrivata la conclusione della vicenda con la risposta da parte dell’ALDE, che ha deciso di rifiutare l’alleanza con il partito di Beppe Grillo. Il capogruppo della formazione, il belga Guy Verhofstadt (candidato alla presidenza) ha dichiarato di essere “arrivato alla conclusione che non ci sono sufficienti garanzie di portare avanti un’agenda comune per riformare l’Europa”. “Non c’è abbastanza terreno comune”, ha poi aggiunto, “per procedere con la richiesta del Movimento 5 Stelle di unirsi al gruppo ALDE” in quanto permangono “differenze fondamentali sulle questioni europee chiave”.

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