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BEPPE MAROTTA: VOGLIAMO RESTITUIRE ENTUSIASMO AI TIFOSI

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L’inizio della stagione ufficiale per i bianconeri è ormai alle porte, 29 luglio – poco più di una settimana dunque – l’ora X in cui gli uomini del neomister Del Neri ripartiranno dal preliminare di Europa League per provare sin da subito a cancellare l’amaro di una stagione, quella passata, che definire negativa è un eufemismo. Occhio vigile alla preparazione dunque, per arrivare già in buone condizioni all’appuntamento europeo, ma un altro occhio è sempre rivolto sul mercato per rinforzare un undici già rimpolpato dagli arrivi di Pepe, Martinez e Bonucci – acquisti che in realtà non hanno scaldato particolarmente la piazza – e che sulle linee guida dettate dall’affiatamento tra il mister e l’ex dg doriano, Beppe Marotta, continuerà a scandagliare il mercato in cerca delle pedine giuste per addurre all’organico la qualità necessaria compatibilmente con quel 4-4-2 che è il modulo-icona di Del Neri.

E proprio il neo dirigente della vecchia signora, Marotta, sulle pagine del “Corriere dello Sport” ha rilasciato una lunga intervista in cui ha svariato a tutto campo parlando della sua nuova sfida: “Dopo una stagione deludente, era fondamentale restituire entusiasmo ai tifosi. Il nostro lavoro è soltanto all’inizio, ma loro hanno imparato a fidarsi: garantisce il ritorno, dopo 48 anni, di un Agnelli al la presidenza. – assicura Marotta, sebbene i primi acquisti non siano stati colpi roboanti – Per cancellare certi pregiudizi, basta rivisitare la storia bianconera: l’hanno scritta campioni scovati in piccoli club e diventati grandi a Torino. Anastasi e Gentile s’erano messi in luce nel Varese, Prandelli e Cabrini tra Cremonese e Atalanta, Conte era cresciuto nel Lecce, Ra vanelli aveva stupito alla Reggiana: vo gliamo rinverdire quella tradizione. – in ogni caso il mercato continua perché mister Gigi Del Neri ha chiesto ancora quattro rinforzi – Confermo, ma prioritari sono due: un terzino sinistro e un esterno destro.

Gli altri sono legati a operazioni parallele, incastri obbligati dalla nuova realtà del mercato: non è più tempo di spese folli, il potere d’acquisto deve essere pari ai ricavi, d’altronde i Messi e i Cristiano Ronaldo non sono alla portata di nessun club italiano. – l’austerity imperversa dunque un po’ in tutta Europa, ciononostante ci sono grandi nomi accostati alla Juve, su tutti Dzeko – E’ un sogno che non tramonta, un obiettivo che inseguiremo finché possibile, benché consapevoli di enormi difficoltà: il prezzo fissato dal Wolfsburg è alto e i club concorrenti hanno risorse maggiori. Però fa piacere che il centravanti bosniaco abbia espresso gradimento per un’eventuale destinazione bianconera, vuol dire che l’appeal rimane forte. – Ma in Germania non solo il forte centravanti del Wolfsburg è seguito dalla dirigenza bianconera, che dopo l’amichevole con l’Amburgo sembrerebbe aver messo gli occhi su altri due giocatori militanti nel campionato tedesco – Soffermatevi su un aspetto statistico dell’amichevole con l’Amburgo: nella formazione iniziale c’erano Ekdal, Motta, Lanzafame, De Ceglie, il giovanissimo Ferrero… età media bassa, freschezza e qualità.

Se questa è la filosofia, sia Aogo che Elia sono da Juve, però occorre sem pre trovare un punto d’incontro tra le no stre esigenze e quelle del club proprietario dei cartellini. – Anche Krasic è un nome vociferato ormai da tempo – Assolutamente sì, lo seguiamo con attenzione. Nel suo caso, tuttavia, bisogna anche tener conto dello status di extracomunitario: l’obbligo di tesserarne uno soltanto si riflette sulle strategie dei club. Al di là dell’opportunità, mi ha stupito la tempistica della riforma: è stata decisa quando i progetti erano già pronti. – Diego Forlan invece extracomunitario non è – Non c’è stato alcun contatto, ma la rivelazione del Mondiale finisce inevitabilmente nel mirino dei grandi club. E la Juve è un grande club… – Diego e Melo, flop della passata stagione, sono elementi da rivalutare – Entrambi rappresentano un patrimonio umano e tecnico notevole, ma le situazioni sono diverse. Mentre Diego, dal punto di vista comportamentale, è impeccabile, Melo si è lasciato andare andare ad alcune reazioni istintive che ci impongono, come dirigenti, di aiutarlo. Conforta, tuttavia, che abbia confidato la sua voglia di riscatto. – in ogni caso se arrivassero delle buone offerte… – Diego e Melo occupano un posto importante nel progetto, ma se arrivasse un’offerta importante la valuteremmo. Non vale solo per loro, nel calcio di oggi ci sono pochissimi incedibili. Per rinforzarsi adeguatamente, bisogna mettere in conto sacrifici, una società non può prescindere dall’autogestione. – una chiusura su Giovinco, giovane di talento, eppure sul mercato – Giovinco, negli ultimi due anni, non ha avuto modo di esprimersi con continuità: riteniamo che una stagione full-time possa rivelarsi un momento di crescita importante “. Insomma, Beppe Marotta ha le idee ben chiare. Il ristagno del calciomercato di quest’anno è evidente un po’ ovunque, e porta a ponderare con maggiore attenzione le scelte. Spese folli quasi impossibili – o magari meglio eliminare il quasi – ma con un’oculata gestione delle risorse è possibile, in ogni caso, portare a casa qualche colpo di rilievo. Se poi a gestire i movimenti c’è una vecchia volpe come l’ex dg blucerchiato, allora non c’è che attendere fiduciosi…

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Giorgia

Il popolo bianconero non ha bisogno di nuovo entusiasmo! E’ la stessa Juventus a caricarci di adrenalina! Sono davvero felice che questo blog abbia ripreso a funzionare: grazie per gli articoli completi… grazie davvero!

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