Berlusconi a Porta a Porta: "Legge Fornero non va abolita"
Berlusconi a Porta a Porta: “Legge Fornero non va abolita”
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Berlusconi a Porta a Porta: “Legge Fornero non va abolita”

Berlusconi a Porta a Porta

Secondo l'opinione del leader di Forza Italia, la Legge Fornero non dovrebbe essere abolita, ma solamente modificata in alcune parti.

Secondo quanto è stato dichiarato da Silvio Berlusconi a Porta a Porta, la Legge Fornero non dovrebbe essere abolita, ma semplicemente modificata in alcune parti. Il tema delle pensioni è stato solamente uno degli argomenti trattati dal leader di Forza Italia nel corso del programma condotto da Bruno Vesta. Tra le varie cose, si è parlato anche di Flat Tax e anche del Movimento Cinque Stelle.

Berlusconi a Porta a Porta

Silvio Berlusconi è intervenuto a Porta a Porta, programma condotto da Bruno Vespa. Nel corso dell’intervista, il leader di Forza Italia ha trattato diversi argomenti. A partire da quello riguardante le pensioni e la Legge Fornero, che secondo Berlusconi va modificata, ma non abolita del tutto. Secondo l’opinione dell’ex Premier, alcune cose di questa legge devono essere mantenute. L’età media, infatti, continua a salire e quindi, secondo lui, è una cosa corretta e comprensibile che si alzi anche l’età della pensione.

L’obiettivo è che con il sistema contributivo venga tolto qualsiasi tipo di limite. Dunque se, ad esempio, una persona vuole andare in pensione a cinquanta anni, prenderà la pensione per quello che ha versato.

Un altro tema di discussione è stato anche quello riguardante la Flat Tax, che Berlusconi afferma di aver fissato sotto il venti per cento. In particolar modo, il leader di Forza Italia ha spiegato: “Nei nostri conti è il 23%, non so come stanno facendo i conti con gli alleati. Io penso che alla fine arriverà ad essere il 20, ma bisognerà partire da quello che è lo scaglione più basso della tassazione attuale, cioè il 23%. Ma è una cosa da tecnici e loro prenderanno la decisione”. Non è mancato il consueto attacco al Movimento Cinque Stelle, con Berlusconi che ha dichiarato che in Italia un partito ribellista con il M5S ha raggiunto percentuali importanti e questa situazione viene vista dal mondo con orrore.

L’ex Premier ha poi aggiunto che in questo momento la sfida è a due, tra il Movimento Cinque Stelle e il centro destra liberale.

Gli altri temi

Berlusconi non crede che si verificherà una situazione di stallo elettorale che possa rendere necessarie delle larghe intese. Il leader di Forza Italia, infatti, è convinto che il centrodestra riuscirà ad avere una maggioranza superiore al quaranta per cento e avrà anche una solida maggioranza. Berlusconi però non esclude un eventuale stallo post elettorale. Nel caso in cui dovesse succedere, per arrivare ad un accordo tra il centrodestra e le altre forze politiche (in particolare il centrosinistra), è necessario che venga accettato totalmente il programma del centrodestra stesso.

Dopo queste parole, si è parlato di una possibile governo dalle larghe intese. Eventualità che lo stesso Berlusconi ha voluto smentire attraverso un comunicato: “Le affermazioni rilasciate a Porta a Porta non sono in alcun modo da intendere come una manifestazione di disponibilità a formule di governo diverse dalla coalizione di centro-destra”, si legge nella nota.

In cui viene spiegato che Berlusconi “ha soltanto risposto a una domanda su un ipotetico scenario post-elettorale nel quale non ci fosse una maggioranza parlamentare certa”.

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