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Berlusconi, telefonata con l’ambasciatore russo: “L’Ucraina voleva attaccare la Russia”

Silvio Berlusconi torna a parlare del conflitto tra Russia e Ucraina, e lo fa svelando un retroscena sulla sua telefonata con Sergey Razov.

silvio berlusconi

Silvio Berlusconi ha avuto una telefonata con l’ambasciatore russo in sede a Roma, Sergey Razov, il quale ha affermato che “L’Ucraina era pronta ad attaccare la Russia”.

Silvio Berlusconi e la telefonata all’ambasciata russa

Silvio Berlusconi ha storicamente avuto buoni rapporti con la Russia, e lo ha confermato raccontando di aver parlato al telefono giusto qualche giorno fa con l’ambasciatore russo in sede a Roma, Sergey Razov.

E proprio dalla bocca del rappresentante di Mosca è arrivata una dichiarazione scioccante:

«Ho parlato con l’ambasciatore russo in Italia Razov. Mi ha spiegato le loro ragioni, cosa ha fatto Zelensky. Mi ha raccontato che è stata l’Ucraina a provocare ventimila vittime nelle zone contese. E che l’invasione era necessaria perché il rischio era che l’Ucraina attaccasse la Russia».

Accuse pesanti quelle he trapelano dalla conversazione tra Razov e il leader di Forza Italia, che potrebbero avere ripercussioni piuttosto grandi.

Il rapporto tra Berlusconi e la Russia

Il rapporto di Berlusconi con Putin è antico e consolidato. Il 24 febbraio scorso, giorno dell’inizio dell’offensiva russa in Ucraina, il Cavaliere era rimasto in silenzio.

Poi, nel maggio scorso, quando si trovava a Napoli durante un evento di Forza Italia, Berlusconi è andato all’attacco: «L’Europa deve fare una proposta di pace cercando di far accogliere agli ucraini le domande di Putin. Inviare armi significa essere cobelligeranti». 

Ora deve la posizione del presidente del Monza Calcio è di nuovo mutata, ma chissà cosa potrà accadere in futuro.

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