Berlusconi: "torno in campo contro il pericolo del M5S"
Berlusconi: “torno in campo contro il pericolo del M5S”
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Berlusconi: “torno in campo contro il pericolo del M5S”

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Silvio Berlusconi torna in campo nell'agone politico esponendo il programma di FI per le prossima elezioni. "Torno in campo contro la minaccia del M5S".

Silvio Berlusconi torna in campo nell'agone politico esponendo il programma di FI per le prossima elezioni. "Torno in campo contro il M5S".

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in una intervista ha fatto presente quanto senta in maniera impellente la necessità di tornare in campo. A costringerlo a questo ritorno è il sentore di un pericolo imminente che aleggia sull’Italia e sugli italiani. Per usare le parole di Berlusconi, il pericolo imminente che verrà dalle prossime elezioni è la possibile vittoria del M5S. Il leader di FI crede fermamente nel fatto che una sua assenza possa facilitare la vittoria dei grillini alle prossime elezioni. Da qui la necessità di un suo ritorno sul campo di battaglia. Forte di questa convinzione, un sondaggio della Tecné rivela come FI sarebbe passata in pochi mesi dal 13% al 17,4%.

Secondo il leader di FI le prossime elezioni sono l’unico modo per battere i grillini sul terreno della politica. Lancia così un richiamo a tutto l’intero elettorato, ammiccando soprattutto verso gli indecisi e gli astenuti. Fa presente che il pericolo M5S, in caso di vittoria, peserebbe su tutti gli italiani.

Pertanto, secondo Berlusconi, votare è un dovere di ciascuno. Allo stesso modo è un dovere scongiurare che, parole sua, “i pauperisti del M5S vincano e portino la loro invidia sulla classe media e sugli imprenditori“. Ha insistito sul fatto che costoro, se vincessero, produrrebbero una tale quantità di tasse da far pagare a tutti indiscriminatamente. Cosa che non ha esitato a definire immorale, come si evince dalle sue parole nell’intervista.

L’albero delle libertà di Berlusconi

Presentato anche il programma di FI per le elezioni 2018. Riassunto tutto nella forma di un albero, l’Albero delle Libertà (un richiamo innegabile con l’antica coalizione che aveva portato FI al successo, la Casa delle Libertà). Il leader di Forza Italia racconta di averlo disegnato durante una notte insonne. Le radici dell’albero, ha spiegato Berlusconi, affondano nei valori liberali e cristiani che legano Forza Italia al PPE. Ma quali i punti salienti del programma?

Il programma fiscale

Riduzione delle tasse dovuto allo Stato. Secondo B. dare allo stato quasi il 60% di quanto guadagnato equivale a una estorsione. Bisogna ridurle, riportandole almeno al 20%. Chiedere ai cittadini più di un terzo dei loro guadagni è assolutamente ingiusto. Secondariamente si avrà la proposta di una flat tax necessaria a far uscire l’Italia dall’impasse in cui si trova. La percentuale però non è stata ancora stabilita. Previste l’eliminazione della tassa sulla prima casa, l’abolizione della tassa sulla successione e il bollo auto.

Tra le proposte sulla fiscalità previsto anche l’inserimento di un reddito di dignità per combattere la povertà dilagante nel Paese. Secondo le stime di FI sono 4.750.00 gli italiani che vivono in povertà assoluta (quelli che vivono in povertà relativa sono poco più di 10.400.000) . Un numero spaventosamente alto e in costante crescita. Promesso anche l’aumento delle pensioni minime a 1000 euro, con un adeguamento al costo odierno della vita. Previsto in ultimo una pensione per le mamme.

Il programma con la UE

Vengono poi discussi i temi sull’immigrazione e sul legame e i vincoli tra Unione Europea e Italia. Il leader di Forza Italia è fortemente deciso a cambiare i rapporti di forza che ci legano alla UE. Secondo lui questa non è l’Europa unita sognata da De Gasperi e dagli altri fondatori. Urge correre ai ripari contro le ingerenze esterne e battere i pugni con decisione. Urge inoltre obbligare i paesi europei a firmare contratti e trattati con i Paesi Africani, ritenuta una mossa necessaria per bloccare sul nascere gli afflussi di migranti che attraversano l’Italia.

Riforme interne

Punto da sempre di forte interesse per Berlusconi sono inoltre la riforma della Giustizia e la riforma della Costituzione. Per la prima il leader di FI propone l’impossibilità di venire richiamati in appello per coloro che sono stati assolti in primo grado. Per quanto riguarda la Costituzione vorrebbe proporre l’introduzione della legge che prevede l’elezione diretta del Capo di Stato. Una svolta presidenziale basata sul modello francese.

Candidati e alleanze

Dei 100 attuali parlamentari di FI solo 50 verranno ricandidati. Forza Italia vorrebbe presentare ben 600 candidati totali. 50 verranno dai vecchi parlamentari, mentre i restanti 550 saranno persone assolutamente nuove provenienti dai ranghi dei tecnici. Tra questi poi verranno scelti 12 ministri, particolarmente graditi agli italiani. Di questi solo 8 saranno politici di professione, equamente divisi tra FI (3), Lega (3) e Fratelli d’Italia (2). Viene introdotto il vincolo di mandato per evitare che furbetti e cambia bandiera dell’ultimo minuto facciano saltare per aria il futuro governo e le coalizioni. Chi vorrà potrà sempre andarsene, previa dimissione degli stessi.

In settimana è previsto un meeting con Giorgia Meloni e Matteo Salvini per discutere di eventuali cambiamenti da apporre al programma. Una manovra per poter mettere d’accordo i tre leader e poter mettere la parola fine. Ha infine aggiunto che con Matteo Salvini non esistono divergenze. Sa che Salvini agisce con aggressività in pubblico, ma sa anche bene che nel privato è una persona razionale e ragionevole. Di sicuro un alleato prezioso per la prossima tornata elettorale.

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