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Biglia nel risotto, si rompe un dente

Un 63enne si è rotto un dente a causa di una biglia di 1 cm nascosta nel risotto, ha fatto causa all'azienda produttrice

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Un semplice risotto è costato grosso ad un uomo. E’ accaduto nel vicentino dove un 63enne di Marcon, nella prolvincia di Veneziua, si è regalato una giornata tranquilla con gli amici con un pranzo tutti insieme e ha preparato il risotto.

Biglia nel risotto, si rompe un dente

Ma mentre lo stava mangiando si è rotto un dente: ripresosi dallo shock per quanto accaduto, l’uomo si è reso conto che la causa del dente rotto era un oggetto ‘nascosto’ nel risotto che, osservato con attenzione è risultato essere una biglia trasparente con il diametro di un centimetro. Ma il 63enne ha deciso di non rimanere con le mani in mano e fare causa all’azienda produttrice allo scopo di ottenere un risarcimento.

Del resto si è trovato costretto a correre da un dentista per estrarre al più presto il dente rotto a causa della biglia e ha dovuto pagare di tasca sua tutte le spese, un conto salatissimo di 3000 euro circa.

Cosa è successo? i dettagli

La confezione è stata acquistata lo stesso giorno dell’incidente e non presentava alcun segno di manomissione. Dunque, dopo aver pagato il conto del dentista, lo sfortunato è andato al supermercato per richiedere un rimborso, ottenendo per tutta risposta un rifiuto.

Anche se il riso era marchiato con il brand del supermercato infattti, ci hanno tenuto a sottolineare che era stato prodotto in uno stabilimento di Pavia di proprietà dell‘azienda produttrice. Ma anche il loro legale ha chiarito che i sistemi di controllo qualità della produzione sono tali da rendere praticamente impossibile il passaggio di corpi estranei, tanto più di quelle dimensioni, sulla linea di produzione.

Dente perduto, chi ha ragione?

Ma il 63enne non ha intenzione di arrendersi e per questo ha presentato denuncia sia al market che alla multinazionale del quale è proprietario, e così anche all’azienda produttrice dell riso, per poi affidarsi ad esperti per un’accurata analisi della biglia. E’ emerso che la sua forma sferica non è perfetta, presentando una serie di difetti visibili soltanto in controluce. Dunque la biglia potrebbe aver subito delle variazioni prima di andare a finire nella confesione di riso, provocate ad esempio da un componente meccanico di uno dei macchinari della linea produttiva. Almeno secondo quanto fatto sapere dallo studio: l’obiettivo dunque è andare fino in fondo con ulteriori analisi atte a smentire o confermare la provenienza della misteriosa biglia.

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