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Bimba costretta a prostituirsi: “Non volevo, lui insisteva”

Il terribile racconto della bimba costretta a prostituirsi. La poveretta guadagnava dai 5 ai 30 euro con le violenze subite

bimba

Le parole della povera bimba costretta a prostituirsi dai genitori raggelano il sangue. La piccola, di soli 9 anni, ha raccontato cosa le veniva inflitto ai carabinieri. Lei veniva concessa a degli amici di famiglia, che la pagavano tra i 5 e 30 euro. La bimba non voleva affatto fare ciò, ma il padre insisteva. Anche la madre si prostituiva. E spesso gli stessi clienti andavano sia con lei che con la figlia. I fatti risalgono ad agosto 2017, e hanno avuto luogo vicino a Palermo.

Bimba racconta le violenze subite

La povera bimba che veniva costretta a prostituirsi dai genitori, ha raccontato i dettagli del suo dramma ai carabinieri, assistita da esperti di psicologia infantile. Ad abusare di lei erano degli amici di famiglia. La bimba ha dichiarato: “Vivo con mamma e papà.

Sono figlia unica. Mio padre fa l’agricoltore. Il primo agosto l’ho accompagnato a raccogliere i pomodori nel campo”. È in quell’occasione che il padre si era messo d’accordo con un amico di famiglia, che aspettava i due all’interno della sua macchina. Dopo aver aiutato un attimo il padre a prendere i pomodori, l’uomo si è steso in macchina.
Poi il papà ha lasciato sua figlia e l’amico in macchina da soli. Lui ha abbassato i pantaloni e gli slip della bimba. La poveretta racconta che non sin trattava della prima volta. E afferma anche che a prostituirsi con l’uomo, in altri momenti era la madre.

Ovviamente la sfortunata bambina non voleva subire questa situazione.

Ma non poteva sottrarsi. La bimba ha continuato il suo racconto: “Poi quando andava via ci dava dei soldi, li dava a me perché diceva che mi voleva bene”. La paga era di 5 euro se lei gli dava un bacio, 25 se invece faceva qualcosa in più. Questo è successo prima che lei facesse dieci anni. La piccola afferma che il padre avrebbe saputo dopo dei primi incontri, e che avrebbe detto alla moglie e alla figlia che avevano ben lavorato.
C’era anche un altro cliente, che più spesso andava con la madre. Ma in alcune occasioni, non si è tirato indietro nell’andare con la povera bimba. Quest’omuncolo arrivava a pagare 30 euro.
La bambina, che è stata allontanata dai suoi genitori, ha affermato con grande maturità: “Se penso a queste cose, sento tristezza”.

Ne parlava con sua madre, dicendole che non le piaceva fare quelle cose. “Non lo so però come è che mi ritrovavo a farle, ma non sono arrabbiata con mia madre perché lei non mi ha fatto niente di male”.

Gli arrestati

La coppia di genitori è stata arrestata. L’indagine è stata innescata da un uomo che ha denunciato di aver visto in aperta campagna la piccola appartarsi con uno dei due indagati e compiere per due volte rapporti sessuali. Il testimone ha raccontato che alla scena avrebbe assistito il papà della bambina. Gli incontri erano organizzati anche dalla madre della bimba, che spesso si prostituiva a sua volta.

Oltre ai due genitori, sono finiti in manette anche i due amici di famiglia che sono andati con la bimba. Sono accusati di aver abusato della minore.

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