È scontro aperto nel Regno Unito per il caso del bimbo di due anni morto dopo essere rimasto a lungo esposto alla muffa presente nella sua casa. La vicenda ha destato innumerevoli polemiche nel Paese.
Bimbo di due anni morto per esposizione alla muffa in casa
La drammatica morte di un bambino di due anni ha scosso nel profondo il Regno Unito. Il caso ha fatto infuriare le polemiche nel Paese a causa delle modalità che hanno portato alla prematura scomparsa del piccolo. La vittima, infatti, è deceduta dopo essere rimasta a lungo esposta alla muffa che si trovava all’interno dell’appartamento situato nell’Inghilterra settentrionale in cui viveva con i genitori.
Le cause del decesso sono state svelate nella giornata di martedì 15 novembre, nel momento in cui è stata pubblicata l’inchiesta del coroner sul caso del piccolo Awaab Ishak. Secondo quanto riferito dal medico legale, la morte del bimbo, avvenuta nel 2020 a Rochdale, è sopraggiunta “a seguito di una grave condizione respiratoria dovuta alla prolungata esposizione a muffe nel luogo di residenza”.
Infuriano le polemiche nel Regno Unito
Sulla base delle informazioni sinora diffuse, il padre della vittima, Faisal Abdullah, giunto nel Regno Unito nel luglio 2015 come richiedente asilo dal Sudan, aveva più volte segnalato lo stato fatiscente dell’alloggio in cui risiedeva, a partire dal 2017. Si era rivolto alla società che gli aveva dato in fitto l’abitazione, la Rochdale Boroughwide Housing (Rbh), sollevando la questione. La società, tuttavia, ha ignorato il problema e si è limitata a suggerire all’uomo di ridipingere le pareti.
Contattata dai media britannici, inoltre, la famiglia del bambino di due anni ha dichiarato di aver subito discriminazioniper la propria origine. “Non c’è alcun dubbio, siamo stati trattati in questo modo perché non siamo di questo Paese e siamo meno consapevoli di come funziona il sistema nel Regno Unito”, hanno detto.