Bimbo ingoia hashish credendo fosse cioccolato, ricoverato in ospedale
Bimbo ingoia hashish credendo fosse cioccolato, ricoverato in ospedale
Cronaca

Bimbo ingoia hashish credendo fosse cioccolato, ricoverato in ospedale

bimbo ingoia hashish

Bimbo ingoia hashish credendo che fosse cioccolato. Il bambino dopo aver ingerito la sostanza stupefacente viene portato all'ospedale d'urgenza.

Bimbo ingoia hashish credendo che fosse cioccolato. Il bambino dopo aver ingerito la sostanza stupefacente viene portato subito all’ospedale d’urgenza. Per fortuna al momento risulta essere fuori pericolo. Il bimbo ha rischiato seriamente di mettere la sua vita in pericolo. Anche un solo piccolo pezzettino può essere fatale per un bambino di soli 14 mesi. Dopo aver accusato una crisi respiratoria il piccolo viene portato d’urgenza in ospedale.

Bimbo ingoia hashish

Un bambino di soli 14 mesi ha ingoiato accidentalmente un pezzo di hashish che ha scambiato per cioccolato. Il piccolo lo ha trovato in giro per casa e scambiandolo per un pezzo di cioccolato, data la forma e il colore, lo ha masticato ed ingoiato. Subito il bimbo ha cominciato a sentirsi male subendo una crisi respiratoria. Immediatamente i genitori hanno provveduto a trasportare il bambino presso l’ospedale Tatarella di Cerignola. La vicenda si svolge a Cerignola, presso la casa dei genitori.

Il piccolo ha rischiato di morire a causa della sostanza stupefacente che ha ingerito. Ma per fortuna i medici sono riusciti a salvarlo in tempo.

Il ricovero

Il bambino è stato ricoverato d’urgenza con gravissime difficoltà respiratorie presso l’ospedale Tatarella di Cerignola. Dopo essere stato sottoposto ad alcuni esami i quali hanno dato esito positivo al thc, il principio attivo contenuto nella cannabis, è stato poi trasferito all’ospedale Riuniti di Foggia. In questo momento la procura di Foggia ha già aperto un’inchiesta per approfondire la vicenda.

Altri casi

Purtoppo non è l’unico caso in cui si sente parlare di un bambino che viene a contatto con delle sostanze stupefacenti, soprattutto a causa di distrazioni da parte dei genitori. Un caso molto recente vede come protagonista della vicenda una piccola bambina finita in coma a causa di un’assunzione massiccia di svariati tipi di droga. La piccola, di soli diciassette mesi, è stata ricoverata d’urgenza.

Il commissariato di Legnano, vista la situazione, ha deciso di vietare alla coppia di avvicinarsi alla propria figlia. I genitori, al tempo del ricovero, avevano dichiarato, in loro difesa, che la bimba aveva accidentalmente mangiato un pezzo di hashish trovato per terra al parchetto di San Vittore Olona.

La verità

Dopo alcune indagini è infatti emerso che la bambina, al contrario, è stata ripetutamente sottoposta ad un grande quantitativo di droga per un periodo piuttosto prolungato. Le indagini sono state coordinate dalla procura di Busto Arsizio e anche se i genitori, entrambi italiani, avevano dichiarato di non essere colpevoli, ora la vicneda è ribaltata.

Gli esami tossicologici a cui è stata sottoposta piccola hanno fatto emergere dei dati decisamente allarmanti. I risultati fanno emergere che la bimba avrebbe ingerito, in quantità diverse, thc, oppiacei, anfetamina, mdma e ketamina. Un cocktail di droghe che manderebbe in coma anche un uomo adulto. Tutte queste sostante sono state, così dicono i genitori, “accidentalmente” somministrate alla bambina per un periodo di circa sette mesi.

Un periodo quasi infinito ma soprattutto letale se si pensa che a subire tutto questo è una bimba di soli diciassette mesi.

Le conseguenze

Le conseguenze di questa vicenda, oltre ad aver danneggiato la povera innocente, si ripercuotono anche sui genitori. Per loro infatti è stata inflitta una pena molto pesante, ovvero, gli è stato vietato di avvicinarsi alla loro figlia. Oltretutto i genitori, residenti in provincia di Torino, pare che abbiano dei precedenti per spaccio. Tutti e due, infatti, circa un anno fa erano stati arrestati dopo una serie di operazione antidroga, durante le quali gli agenti avevano scoperto un laboratorio clandestino adibito alla produzione di droghe sintetiche, droghe che a quanto pare sarebbero state destinate ad alcuni rave party.

Nel periodo dell’accaduto la donna era già incita della piccola e i due vennero arrestati in circostante piuttosto degradanti. Sono stati trovati dai carabinieri all’interno di un casolare abbandonato in condizioni igieniche davvero precarie.

Data la situazione davvero drammatica le autorità non potevano affidare ancora una volta la bimba nelle mani dei genitori. Non sarebbe stata certamente al sicuro. Ora la piccola si trova presso l’abitazione dei nonni paterni.

Un caso insolito

Purtroppo non è la prima volta che si sente di alcuni genitori che somministrano, accidentalmente e non, delle droghe ai propri figli. Nell’ormai lontano 2012 un caso molto particolare aveva fatto molto discutere. Un padre, impreditore di 42 anni, aveva fatto fumare due canne al figlio adolescente. Il ragazza, non sentendosi poco bene, ha avvisato la madre dell’accaduto che a sua volta lo ha denunciato presso le autorità. L’uomo è poi stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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