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Bimbo morto a Napoli, come è stato preso Mariano Cannio: il trucco per farlo uscire allo scoperto

Mariano Cannio è accusato della morte del piccolo Samuele, caduto dal balcone a Napoli. Ecco qual è stato il trucco per farlo uscire allo scoperto.

Mariano Cannio

Mariano Cannio è accusato della morte del piccolo Samuele, caduto dal balcone a Napoli. Ecco qual è stato il trucco per far uscire allo scoperto il 38enne, accusato di omicidio volontario.

Bimbo morto a Napoli, come è stato preso Mariano Cannio: accusato di omicidio volontario

Mariano Cannio, 38enne, è stato fermato per l’omicidio del piccolo Samuele su via Foria, in pieno centro a Napoli, con un trucco molto semplice ma anche molto efficace. L’uomo al momento è detenuto nel carcere di Poggioreale, dopo che l’udienza di convalida ha visto la conferma delle misure cautelari nei suoi confronti. Mariano Cannio è accusato di aver ucciso il piccolo Samuele, facendolo cadere dal balcone dell’appartamento in cui il piccolo viveva con i suoi genitori.

Gli inquirenti non sono convinti delle dichiarazioni dell’uomo e non riescono a capire il movente di questo omicidio.

Bimbo morto a Napoli, come è stato preso Mariano Cannio: il trucco

Mariano Cannio ha raccontato di essersi rifugiato a casa di una zia, in via Duomo, dopo quello che è accaduto. In quel luogo lo hanno rintracciato gli agenti, ma l’uomo ha fatto finta di non essere in casa. I poliziotti hanno suonato al campanello e non hanno avuto una risposta.

Per riuscire a prendere l’uomo, gli agenti hanno messo sotto la porta di casa una bolletta della luce. Questa bolletta è stata raccolta, tradendo in questo modo l’uomo, che ha dimostrato di essere in casa. A quel punto, i poliziotti sono stati autorizzati ad entrare e fermare l’uomo.

Bimbo morto a Napoli, come è stato preso Mariano Cannio: il movente non è chiaro

Il 38enne non ha risposto all’interrogatorio di garanzia e si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Valentina Gallo, ha convalidato il fermo per omicidio volontario, anche se per il momento non è chiaro quale possa essere stato il movente del gesto di Mariano Cannio. L’uomo aveva raccontato di aver lasciato il bambino a causa di un malore. Si tratta di una giustificazione che non convince gli investigatori.

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