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Bimbo vende deodoranti per ambienti e compra i regali di Natale ai fratelli ma interviene la polizia

Bimbo di Manchester vende deodoranti per ambienti davanti ad un distributore di benzina, accumula una piccola fortuna ma viene segnalato dalla scuola

Un "business boy" trova un modo per fare i regali di Natale

Arriva dal Regno Unito l’incredibile storia di un bimbo di soli 9 anni che vende deodoranti per ambienti e con il ricavato compra i regali di Natale ai fratelli; poi però interviene la polizia allertata dalla sua scuola e la sua avventura da “business baby” finisce.

E finisce anche con la rabbia di sua madre, che non ha gradito la segnalazione della scuola alla polizia di Gorton, vicino Manchester, invece che direttamente a lei. 

Donnan, il bimbo con il pallino degli affari vende deodoranti per ambienti e guadagna una piccola fortuna

Quello che voleva il piccolo Donnan McHale era semplicemente guadagnare abbastanza soldi per poter comprare i regali di Natale al fratello ed alla sorella. Sua madre, Alicia, gli aveva suggerito di darle una mano con le faccende di casa previo paghetta ma il bambino aveva orizzonti più ampi. 

Vende deodoranti per ambienti davanti ad un distributore di benzina: bimbo affarista si ritrova la polizia in casa

Perciò con i risparmi aveva acquistato deodoranti per ambienti e li aveva iniziati a rivendere a prezzo maggiorato davanti ad un distributore di benzina Tesco della zona. In quattro settimane Donnan ha guadagnato talmente tanto da poter comprare un cappotto, un telefono, una bicicletta e una tuta. Tuttavia, l’acume per gli affari di Donnan ha portato alla porta di casa sua anche la polizia. Perché? Perché alcuni dipendenti della sua scuola lo avevano riconosciuto intento nel suo “business” ed avevano allertato gli agenti. 

La rabbia contro la scuola della madre del bimbo che vende deodoranti per ambienti: “Dovevano chiamare me, non gli agenti”
 

Sua madre, che era stata contattata dalla polizia per l’attività di suo figlio che è un minore e che non può fare commercio illegale si è detta decisamente contrariata: “Mi avrebbe dovuto convocare il preside”. Dal canto suo Suzanne Walker, direttrice della Sacred Heart Primary School, ha dichiarato: “Prendiamo molto seriamente la salute e il benessere dei nostri alunni sia a scuola che fuori ed è nostro dovere cercare ulteriori consigli e indicazioni se vengono sollevate preoccupazioni con noi in merito al benessere e alla sicurezza di uno qualsiasi dei nostri allievi”. 

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