×

Binge drinking da giovani può causare alcolismo da adulti

Condividi su Facebook

Uno studio italiano avvisa che la pratica del binge drinking è un fattore di rischio molto forte per lo sviluppo di dipendenza da alcol nei ragazzi.

Il binge drinking non è un “normale passaggio adolescenziale” come troppo spesso viene descritto, anche purtroppo da genitori inconsapevoli delle conseguenze di questa pericolosa pratica, ma un vero e proprio fattore di rischio per lo sviluppo di alcol-dipendenza. A rivelarlo uno studio condotto dalla Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS – Università Cattolica e pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports del gruppo editoriale di Nature.

Che cos’è il binge drinking

Il binge drinking (abbuffate alcoliche oppure il bere tanto tutto in una sera) è infatti una modalità di assunzione di alcolici che nell’ultimo decennio si è notevolmente diffusa nel nostro Paese anche fra gli adolescenti. I ricercatori spiegano che tale pratica è caratterizzata dall’assunzione di oltre 4-5 Unità Alcoliche (drinks) in unica occasione e in breve tempo, lontano dai pasti e per avvertire gli effetti psicotropi del cosiddetto “sballo”.

Una unità alcolica, pari a circa 12,5 grammi di etanolo, corrisponde a circa 125 millilitri di vino a media gradazione – quindi un bicchiere – o 330 ml di birra – una lattina o una bottiglia – o 30 ml di super alcolici – un bicchierino da bar.

Lo studio dimostra che i giovani che praticano il binge drinking anche solo nel fine settimana potrebbero essere potenzialmente futuri alcolisti.

I numeri dello studio

La ricerca ha coinvolto 2.704 giovani di età compresa tra i 13 e i 20 anni che frequentavano le scuole superiori della Capitale e di altre città del Lazio. Come spiegato in una nota, i ragazzi hanno compilato questionari per valutare il loro consumo di bevande alcoliche, di fumo, l’uso di droghe e il quadro psicologico individuale. Circa l’80% del campione ha dichiarato di consumare bevande alcoliche (nonostante nel nostro Paese la vendita di alcolici ai minori sia vietata e nonostante la posizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità contraria al consumo di bevande alcoliche negli adolescenti).

Fa impressione anche il fatto che la maggior parte dei giovani coinvolti nell’indagine non era mai stata informata né dai familiari né dal personale sanitario circa i rischi connessi al consumo di bevande alcoliche in considerazione, soprattutto, della giovane età.

Lo studio ha evidenziato inoltre che ben il 6,1% dei soggetti intervistati presentava un disturbo da uso di alcol. Nel dettaglio il 4,9% presentava una diagnosi di abuso di alcol mentre il rimanente 1,2% presentava una diagnosi di dipendenza da alcol.

Aumento dell’alcolismo

“La quota dei ragazzi con diagnosi di alcol-dipendenza era esclusivamente presente nel gruppo di giovani habitué del binge drinking mentre era assente in chi non era solito a questo comportamento” puntualizza il professor Giovanni Addolorato, direttore dell’Unità Operativa Semplice di Area (UOSA) Patologie Alcol correlate all’interno della UOC di Medicina Interna e Gastroenterologia, che ha condotto lo studio insieme al professor Antonio Gasbarrini, direttore Area Gastroenterologia ed Oncologia Medica.

“Questo indica – prosegue il ricercatore – che il binge drinking è un fattore di rischio molto forte per lo sviluppo di dipendenza da alcol nei ragazzi”.

“Tali dati in altre parole, dimostrano che le abbuffate alcoliche rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di disturbo da uso di alcol e in particolare di dipendenza da alcol, e indicano che, verosimilmente, fra qualche anno dovremmo confrontarci con un aumento di incidenza di patologie alcol-correlate nella popolazione oggi giovanile che nel frattempo sarà diventata adulta” avverte quindi il professor Addolorato.

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

Leggi anche