Come fare la birra in casa: scopri il kit efficace
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Come fare la birra in casa: scopri il kit efficace

birra in casa

Come fare la birra in casa? Da oggi è disponibile sul mercato un kit prefetto per lo scopo. Ma vediamo di saperne di più.



Da un certo punto di vista, è un po’ il sogno di tutti i bevitori: come fare la birra in casa? Da oggi è disponibile sul mercato un kit prefetto per lo scopo. Ma vediamo di saperne di più.

Birra fatta in casa

Cosa ci vuole per fare, in genere, una birra in casa? Un po’ di conoscenza e un po’ di esperienza in generale non bastano, come in tutte le cose fai da te ma oggi vedremo tre cose specifiche. Per prima cosa, un metodo interessante per fare la birra da soli in casa. Poi dei consigli sempre utili, per ogni birra casalinga che vorremo fare. Infine presenteremo “Kit Beer”, il Kit perfetto per fare una buona birra bionda in casa. Mentre le bevande alcoliche hanno spesso una cattiva pubblicità, invece la birra fatta in casa, così come il vino, ha diversi benefici per la salute, tra i quali possiamo distinguere il colesterolo cattivo che va in diminuzione e la riduzione del rischio di coaguli di sangue e ostruzione delle arterie, oltre ad avere un corpo alto di flavonoidi e vitamina B.

Partiamo da uno dei metodi migliori pre fare la birra in casa. Iniziamo parlando del BIAB, il Brew In A Bag o detto in altre parole “birrificare dentro un sacco”. Infatti per questo metodo basterà una sola pentola in quanto non sono necessarie quelle dove praticare ammostamento e bollitura. Da qui si capiscono i principali vantaggi: tanto spazio risparmiato e una procedura più semplificata per fare la birra. Inoltre combina l’ampia possibilità di controllo dell’all-grain in fatto di ingredienti e sapore con la semplicità della birrificazione per estratti, visto che il tutto si fa in una pentola sola. Molti ritengono che il BIAB dia risultati inferiori rispetto al classico all-grain, ma bisogna dire che non ci sono prove concrete di ciò. Vediamo dunque cosa ci occorre per fare la nostra birra con il metodo BIAB.

Innanzitutto ci serviranno una pentola (e non tre come detto prima), una sacca ed eventualmente un sistema per sollevare la sacca stessa quando la cotta sarà ultimata. Basta considerare che per sollevare una sacca con 7-10 kg di malto più l’acqua potrebbe essere necessario qualche strumento per sollevarla, molti utilizzano una carrucola fissata al soffitto per sollevarla senza problemi. La sacca può essere realizzata da soli con del poliestere, meglio ancora del voile, o può essere acquistata direttamente nei negozi specializzati per l’homebrewing. Assicuratevi che riesca a mantenere almeno 10-15 Kg di peso totale. Ultimo pezzo, non necessario ma consigliato, è un falso fondo per evitare che la sacca e il fondo della pentola possano toccarsi e quindi bruciare la sacca. Nel caso, uno scolapasta metallico rovesciato basterà. Andiamo al sodo, vediamo come fare una birra con il metodo BIAB:

– Inserire la sacca nella pentola, ricordandosi del falso fondo, e facendo in modo che la sacca foderi completamente la pentola;

– Portare l’acqua a ebollizione, alla temperatura di mash-in;

– Mettere il malto nella sacca;

– Misurare ed eventualmente correggere il pH;

– Dopo circa un’ora, togliere la sacca e strizzarla per recuperare acqua rimasta tra i grani;

– Al liquido che rimarrà nella pentola, il mosto, si potranno aggiungere i luppoli e si potrà bollire. A questo punto il mosto è pronto, da qui le procedure sono pressoché identiche a quelle della birrificazione con estratti o kit;

– Far bollire il mosto prima di aggiungere i luppoli, il momento sarà quando si formerà una schiuma gialla sulla cima (hot break) causata dalle proteine;

– A questo punto, bisognerà far raffreddare il mosto, con un refrigeratore o una serpentina in controflusso, nel frattempo preparate il lievito. Una volta raffreddata, si potrà trasferire nel fermentatore e aggiungere il lievito, avendo cura di travasare più volte il mosto dal fermentatore e viceversa per far areare il mosto e favorire la fermentazione;

– Lasciar fermentare per circa due settimane.

– Ultimo passo, imbottigliare o infustare.

Ingredienti birra

– A differenza dell’all grain, il mash prenderà tutta l’acqua nella pentola, quindi, come da regola accettata da molti, conviene utilizzare il 30-50% di volume in più di acqua di quella che serve. Visto che non c’è lo sparging, il rapporto tra acqua e grani sarà diverso: 5l/ 1 Kg di malto. Si deve anche considerare che 1 Kg di grano assorbe 1.1 litri di acqua e che parte dell’acqua sparisce durante l’evaporazione e viene assorbita da grani e luppolo;

– Porre particolare attenzione al pH che dovrà rimanere tra i 5.2 e i 5.6 per evitare problemi con l’ammostamento. Per controllare il pH si possono utilizzare cartine tornasole o un pHmetro;

– Riscaldare l’acqua 1 °C in più del dovuto per attenuare il raffreddamento causato dall’aggiunta dei grani nella sacca;

– Mescolare spesso per uniformare la temperatura, in quanto può accadere che la temperatura sul fondo sia più alta di quella in cima alla pentola, rendendo difficile mantenerla stabile;

– Quando il mosto è pronto, basterà sollevare la sacca, facendo attenzione a non schizzare o introdurre aria;

– Per rimuovere tracce di luppolo e residui di hot break è consigliabile passare la birra per il sacchetto filtrante o si può utilizzare la hop bag;

– La birra realizzata con questo metodo può essere leggermente torbida per via dello scarso filtraggio, per ovviare al problema si può aggiungere Irish Moss durante i 10 minuti prima della fine della bollitura;

– Attenzione a quando si solleva la sacca, dopo la bollitura sarà pesante e molto calda!

Il metodo è perfetto per principianti ed esperti e come detto vi bastano una pentola, una sacca e poca altra attrezzatura per cominciare. Ora sapete come fare, non vi resta che provare questo semplice ma efficace metodo! Adesso vediamo dei consigli utili per fare la birra in casa.

Birra fatta in casa consigli

Tieni pulito: non ci si pensa ma durante il processo di raffreddamento della birra, le condizioni igieniche possono influire sul risultato finale. Per questo è fondamentale ridurre i rischi di contaminazione della materia prima. Un accorgimento chiave è dotarsi di un chiller in rame che sia facile da pulire.

Cura il lievito: on lasciare mai il lievito per mesi nel frigorifero, rischi di ucciderlo definitivamente. E assicurati di nutrirlo con gli ingredienti giusti e il giusto quantitativo di ossigeno. Ricorda che è un elemento vivo e può deperire o mantenersi in forma a seconda di come lo tratti. Acquista attrezzi per l’ossigenazione e la fermentazione che siano facili da pulire e sanificare. La differenza fra la fermentazione “a mano” e quella fatta con ossigeno puro è enorme e il tuo lievito te ne sarà grato. Così come i tuoi amici.

Non buttare i soldi: invece che comprarlo già sviluppato, puoi anche crearti e coltivare il tuo lievito da solo con la giusta attrezzatura. È l’ideale per controllare l’attività della fermentazione fin dall’inizio, per “sentire più tua” la birra e per mantenere il budget sotto controllo. Acquistando un kit per la preparazione, segui le istruzioni sulle procedure di qualche mastro birraio: ti ci vorranno 24 ore perché la base del lievito inizi a riprodursi.

Via dalla cucina: fare la birra genera caos e inonda la cucina, meglio procedere con un fornello dedicato con bombola del gas, da mettere fuori di casa, nel garage o su un terrazzo o un patio. Lì puoi cuocere i tuoi ingredienti senza problemi. Ti servirà una pompa da giardino o uno “spruzzino” spray ad acqua per mantenere pulito l’ambiente; alla fine pulisci il tutto con un panno imbevuto di alcol per eliminare i batteri.

Usa il vetro: i fermentatori in plastica sono leggeri, non si rompono facilmente, costano poco e la loro qualità è aumentata nel tempo, ma il vetro rimane sempre la prima opzione. Dura di più, è più facile da pulire e alla fine risulta più naturale. Controlla il livello di alcol: cerca di mantenere un livello contenuto di alcol, ma non troppo basso. L’aroma della birra cresce con l’aumento della gradazione, ma non è facile per un birraio alle prime armi gestire le fermentazione ad alto grado.

Iniziare con livelli di alcol bassi (entro i 5) significa non dover buttare via il lavoro e mantenere comunque una buona personalità nell’aroma. Poi, con l’esperienza, puoi salire di grado e di gradazione alcolica. Alza l’asticella: produrre birra è un’arte dai vari livelli di sofisticatezza. Una volta che hai imparato a fare le birre semplici tipo pilsner, sali di grado e approfondisci le differenze fra i vari tipi di malto e luppolo. Studiare e provare è importante, anche per evitare di bere birra che sa di banana e fare figuracce.

Kit per birra

kit beer

Andiamo a scoprire Kit beer, il kit perfetto per creare una birra bionda in casa. A casa ti arriveranno tutti gli strumenti e le attrezzature necessarie per poter produrre 8,5 litri di prefetta birra bionda pilsner a ogni produzione. Il tipo di birra è ovviamente legato al malto che troviamo nella confezione, che è un malto non chimico e non industriale, quindi prefetto per ogni tipo di produzione di birra in casa. Con KIT BEER, fare la birra in casa sarà la cosa più facile del mondo, perchè le istruzioni sono dettagliate ma molto semplici, e dopo la preparazione, basterà aspettare 40 giorni perchè il composto sia pronto e si potrà degustare la propria birra fatta in casa in ogni momento.

Un solo consiglio: importante servirla piuttosto fredda, tenendola conservata in ambiente a 6°. Inoltre, ordinandola rapidamente sul sito ufficiale, si avrà il 50% di sconto sul kit, completo di tutti gli attrezzi pre realizzarla, e non si pagheranno le spese di spedizione. Non resta che ordinarla e cominciare a prodursi la birra in casa come e quando si vuole. KIT BEER è un metodo davvero facile ed è per tutti; inoltre non si sporcherà la cucina e non si avranno cattivi odori per casa. Infine, una volta finito il barattolo del malto, la stessa azienda che produce KIT BEER potrà fornirtene un altro. Non ci sono davvero più motivi per non comprarlo. E… buona birra a tutti!

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Modestino Picariello 726 Articoli
Giornalista e insegnante, amo poter raccontare la realtà in maniera chiara e semplice. Il più grande potere è nella conoscenza