Solo trovato morto in casa dopo un mese
Bitonto, anziano solo trovato morto in casa dopo un mese
Cronaca

Bitonto, anziano solo trovato morto in casa dopo un mese

Auto della polizia e ambulanza

Un anziano di Bitonto (Bari), è stato trovato morto nella sua casa, dove viveva da solo. Il decesso risalirebbe a un mese fa. Numerosi i precedenti.

Macabra scoperta a Bitonto, in provincia di Bari: un uomo di 86 anni, è stato trovato morto nella sua abitazione, in cui viveva da solo. Sembra sia deceduto da alcuni giorni per cause naturali. I vicini, che non l’avevano più visto, hanno chiamato le autorità. Sono giunti sul posto i volontari del 118 e la polizia per gli accertamenti del caso.

I dettagli della vicenda

La casa dell’anziano non presentava segni di effrazione e sul cadavere non sono stati trovati segni di violenza. Deve essere ancora accertata la causa del decesso, ma verosimilmente si tratterebbe di un improvviso malore, inoltre ci cercherà di capire più o meno quando l’uomo sia spirato. Il medico legale che è stato contattato per l’inchiesta, dovrà valutare.

Ambulanza Bitonto

Il precedente

Di recente, il 5 aprile scorso, è avvenuto un caso simile a Molfetta. L’uomo trovato morto in casa era un 77enne, Damiano De Gioia, che viveva da solo. Non si avevano notizie di lui, finchè la sorella non ha chiamato la polizia.

L’avevano avvertita i vicini, anche loro preoccupati di non vedere più da tempo questo signore e nauseati dallo strano odore che proveniva dall’appartamento. Il cadavere, ormai in avanzato stato di decomposizione, è stato rinvenuto dalla polizia e dai vigili del Fuoco. I sanitari del 118 non hanno potuto che constatare il decesso dell’uomo, che come nel caso dell’uomo trovato morto in casa a Bitonto, sarebbe avvenuto per cause naturali, visto che nell’appartamento non sono stati trovati segni di effrazione. La parola, anche in questo caso, al medico legale.

Numerosi casi di anziani morti soli

Questi due casi di anziani o comunque persone non più giovani morte in solitudine in diverse parti di Italia e magari addirittura scoperti di dopo anni.

Morto in casa

E’ stato confermato che il cadavere mummificato trovato su una brandina in una casa di Venezia nel marzo scorso, appartengono al professore Lelio Baschetti, 75 anni e scomparso da sette. Nell’abitazione, rifiuti e cibo in decomposizione.

Aveva insegnato matematica anche al liceo Duca degli Abruzzi a Treviso.

L’uomo era conosciuto anche dai suoi ex studenti come un tipo solitario e taciturno. Di lui non si era saputo più nulla dal 2011, quando è avvenuto il decesso per cause naturali. Allora il docente aveva 68 anni. Due anni più tardi il Comune lo aveva cancellato dall’anagrafe.

Baschetti una sorella che vive in un’altra città, ma i due non avevano più contatti da anni. La donna è stata rintracciata e avvertita dalle autorità della morte del fratello, dopo che alcuni vicini si erano insospettiti di vedere la porta dell’appartamento socchiusa. E’ una vicenda che ha sconvolto Venezia, che ora si chiede come sia potuta accadere.

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