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Black Swan

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Il 18 Febbraio, esce nelle sale italiane Black Swan (Cigno Nero), l’opera di Darren Aronofsky che ha aperto lo scorso settembre la sessantasettesima Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia.

La storia è incentrata su una ballerina del balletto di New York City, Nina (Natalie Portman), che vive con sua madre Erica (Barbara Hershey), a sua volta ballerina, ma in pensione, che sostiene in modo eccessivo l’ambizione professionale della figlia. Il direttore artistico Thomas Leroy (Vincent Cassel) decide di sostituire la prima ballerina Beth MacIntyre (Winona Ryder) per Il lago dei cigni e sceglie proprio Nina, che però entra in competizione con una nuova ballerina, Lily (Mila Kunis).

La protagonista de Il Lago dei Cigni è Odette, una principessa trasformata in un cigno bianco dal perfido mago Rothbart, per aver rifiutato il suo amore. La stessa ballerina che interpreta questo ruolo è anche la stessa che danza come Odile, il Cigno nero, figlia di Rothbart, che le ha dato le stesse sembianze di Odette. L’etoilè del balletto deve dunque essere in grado di danzare con innocenza e grazia come Cigno bianco, e con espressione sensuale e maliziosa come Cigno nero.

Nina è sicuramente adatta per il ruolo di Odette, mentre Lily sembra essere perfetta per la parte di Odille. Nina è sottoposta a uno stress psicologico e fisico che la destabilizza.
Il Lago dei cigni è la metafora di un percorso di crescita, tra inquietudini e turbamenti: nel balletto, il principe Siegfrid, innamorato di Odette e ingannato da Odile, confonde prima il Bene con il Male (Odette e Odile si somigliano e si confondono tra loro) poi impara a distinguerli (e a distinguerle) e sceglie il Bene (Odette).

Nel film di Darren Aronofsky la protagonista entra in contatto con il suo lato oscuro, rischiando di autodistruggersi.

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