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Blackout, che cos’è il gioco del soffocamento

Rimanere senza ossigeno per lungo tempo per poi riprendersi provando un senso di leggerezza. Questo il nuovo "gioco della morte" diffuso sul web.

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Si chiama “Blackout” ed è l’ultima moda che arriva dal web. L’obiettivo? Cercare lo svenimento per poi provare il piacere di riprendersi e tornare a respirare. E’ questo il pericolosissimo gioco che ha portato alla morte Igor, il ragazzo di 14 anni trovato impiccato nella sua casa di Milano.

I genitori disperati hanno lanciato un appello ai padri e le madri come loro: “fate capire ai vostri figli che possono fidarsi di voi”.

Che cos’è il “Blackout”

Privarsi dell’ossigeno per periodi sempre più prolungati.

Questa l’unica regola del “gioco dello svenimento“. L’obiettivo è quello di arrivare a provare una sorta di senso di ebbrezza dato dalla ripresa di conoscenza. Può essere praticato da soli o in compagnia e sul web spopolano i tutorial che propinano idee su come giungere al soffocamento. Può essere considerata una sorta di “sballo senza l’uso di droghe”, una pratica tanto pericolosa quanto semplice da realizzare. Le conseguenze possono essere numerose e tutte gravissime: crisi epilettiche, amnesia, disturbi del comportamento e dell’attenzione, danni irreversibili al cervello fino ad arrivare alla più grave: la morte.

Qualche mese fa un caso a Tivoli

A febbraio un ragazzo di 14 anni era stato trovato impiccato nel bagno della sua casa. Avvolto al suo collo c’era il cavo della Playstation, un oggetto che faceva parte della sua quotidianità, un gioco. I soccorsi erano scattati immediatamente e il ragazzo era stato ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Gemelli di Roma, dove è morto qualche giorno dopo a causa delle gravissime lesioni riportate al cervello.

Inizialmente era stata vagliata la pista del suicidio per bullismo, poi esclusa. Amici e parenti l’hanno descritto come un ragazzo sereno, popolare a scuola e con diverse amicizie. Pochi giorni prima del fatto, il ragazzo aveva mostrato al padre un video che raccontava proprio “Blackout“, un gioco che il quattordicenne ha pagato con la vita.

Bloccati tutti i tutorial in seguito alla morte di Igor

Il 6 settembre Igor May è stato trovato impiccato nella sua cameretta. Inizialmente si pensava a un suicidio, ma dopo i controlli svolti sul computer del ragazzo, la sua morte è stata ricondotta al pericolosissimo “gioco del soffocamento“. Ora agli inquirenti spetta il compito di capire chi vi sia dietro questa pratica che sembra essersi diffusa a macchia d’olio tra gli adolescenti. Nel frattempo è stato chiesto dal procuratore aggiunto di Milano il sequestro preventivo di tutti i filmati che invitavano a seguire la pratica del “Blackout” e l’oscuramento dei siti web con riferimenti a tale gioco. E’ stato inoltre aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio.

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