Boccia: per Genova sono necessari tempi certi e veloci
Boccia: per Genova necessari tempi certi e veloci
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Boccia: per Genova necessari tempi certi e veloci

Da Torino il Presidente di Confindustria lancia il suo appello al governo, chiedendo tempi certi e brevi per la ricostruzione del ponte Morandi

Per la ricostruzione del Ponte Morandi “bisogna evitare conflitti istituzionali che porterebbero i tempi ad allungarsi in modo incredibile”. Questo l’appello che Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, lancia alle istituzioni dal palco dell’assemblea degli industriali del Nord riuniti a Torino per discutere dell’alta velocità.

Necessari tempi certi e veloci

Boccia prosegue affermando che “la prima soluzione per Genova sono tempi certi e veloci”. Secondo il leader di confindustria è inoltre “necessario calmierare le dichiarazioni, perché se si comincia con i ricorsi il nuovo ponte non lo vedremo da qui a molti anni. E intanto gli operatori economici scapperanno dalla città”.

Il presidente mette quindi in guardia il governo: “se fra un anno il ponte non ci sarà sarà colpa di questo governo e non di altri. Non sono più al’opposizione ma al governo, e devono portare a casa risultati e soluzioni”.

Secondo lui è quindi necessario scongiurare il rischio che lungaggini burocratiche rallentino i lavori, e per questo è necessario che le istituzioni di questo paese dimostrino “una grande responsabilità”.

Invita quindi a lasciare la ricerca dei colpevoli alla magistratura. “Il paese vuole delle soluzioni, non vuole solo la ricerca delle colpe” afferma. “E se ci sono dei responsabili, come ci saranno sicuramente, risponderanno in termini penali”.

L’invito ad evitare approcci ideologici

Lancia inoltre un invito al governo, chiedendo di evitare approcci ideologici per quanto riguarda la questione delle concessioni. Il mondo delle imprese chiede infatti al governo di non utilizzare la vicenda “per aprire un fronte sullo stato buono e il privato cattivo”. Scelta che secondo Boccia porterebbe a inutili strumentalizzazioni della tragedia di Genova.

Attesa la legge di bilancio 2019

Boccia nel corso del suo discorso parla anche dell’attesa legge di bilancio 2019, che definisce essere il vero “banco di prova” per il governo. Per il presidente comunque vanno considerate positivamente sia la decisione del governo di puntare ad un piano a medio termine piuttosto che a breve, sia le aperture di Salvini alla riduzione del cuneo fiscale. Inoltre, quando interrogato sul taglio Irpef proposto ieri dal Ministro dell’economia Tria, ne sposa la proposta.

L’opposizione alla cancellazione delle aperture domenicali

In opposizione al governo invece per quanto riguarda le aperture domenicali: per Boccia infatti “per fare gli interessi, pure legittimi di qualche piccolo esercente non puoi chiudere tutto la domenica, perché questo rappresenta una dimensione punitiva e dogmatica”.

Piuttosto”, prosegue “si detassi il costo del lavoro domenicale permettendo così ai piccoli esercenti di essere operativi”. Per il presidente infatti “non si può difendere una categoria punendone un’altra”.

Le critiche a Toninelli

Boccia ha anche parole dure per Toninelli. Il Ministro delle Infrastrutture sarebbe infatti responsabile di bloccare i cantieri piuttosto che discutere nel merito i progetti, fermando progetti utili alle esigenze del paese. In particolare, riferendosi alla Tav, il presidente degli industriali afferma che “la Tav non appartiene agli interessi di qualcuo, ma alle esigenze del paese”, segnalando così la ferma posizione del mondo di confindustria.

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