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Bollette, Draghi convoca riunione a Palazzo Chigi: presenti capi delegazione e ministri

In attesa del Cdm, a Palazzo Chigi è stata convocata una riunione presieduta dal premier Draghi, alla quale sono presenti capi delegazione e ministri.

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In attesa che si svolga il prossimo Consiglio dei Ministri, è stata convocata una riunione a Palazzo Chigi per discutere del caro bollette. All’incontro hanno partecipato il Presidente del Consiglio Mario Draghi, i capi delegazioni dei partiti e i ministri.

Bollette, Draghi convoca riunione a Palazzo Chigi: presenti capi delegazione e ministri

Alle ore 18:00 di giovedì 17 febbraio, è stata convocata una riunione urgente per discutere da le misure da adottare per contrastare il caro bollette, alla quale stanno partecipando il premier Mario Draghi, i capi delegazione. All’incontro, organizzato a Palazzo Chigi e presieduto dal Presidente del Consiglio, stanno partecipando i capi delegazione delle forze politiche di maggioranza e il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli; il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti; il ministro per gli Affari Regionali e Autonomie, Mariastella Gelmini; il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando; il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, ElenaBonetti; e il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Draghi: “Garantire i voti in Parlamento o il Governo non va avanti”

Per quanto riguarda il vertice di maggioranza convocato dal premier Draghi, alcune fonti di Palazzo Chigi hanno riferito che esistono forti malumori e grande irritazione per i quattro emendamenti sui quali l’esecutivo è stato recentemente battuto.

Nel corso della notte, infatti, il Governo ha dovuto fare i conti con le prime spaccature emerse all’interno della maggioranza durante l’esame in commissione alla Camera del decreto Milleproroghe.

In questo contesto, infatti, le forze di maggioranza della Lega e di Forza Italia hanno votato con la forza di opposizione Fratelli d’Italia, ricompattando di fatto il centrodestra. Nello specifico, il Governo ha subito una dura sconfitta rispetto al tetto al contante, all’Ilva, alle graduatorie della scuola e ai test sugli animali.

In merito a quanto accaduto e alle prime avvisaglie che mostrano crepe nella maggioranza, durante la riunione in corso a Palazzo Chigi, secondo quanto riferito ad AdnKronos, il premier Draghi avrebbe rimesso in riga i capi delegazione, tuonando: “Bisogna garantire i voti in parlamento o il Governo non va avanti”.

Draghi richiama all’ordine i capi delegazione dopo l’incidente sul dl Milleproroghe

In particolare, dando inizio al vertice di maggioranza, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha richiamato all’ordine i capi delegazione delle forze politiche di maggioranza e denunciando quanto accaduto in commissione alla Camera.

Soffermandosi sulle quattro misure sulle quali in Governo è andato sotto, sulla base di quanto riferito da alcuni presenti all’incontro, il premier avrebbe dichiarato: “Il Governo è qui per fare le cose o non si va avanti. Dovete essere realisti, non idealisti. Il Governo è qui per fare le cose, il Parlamento deve garantirgli i voti – e ha aggiunto –. Questo governo è stato voluto dal presidente Mattarella per fare le cose, quindi fatemi sapere cosa intendete fare… Se dobbiamo tirare a campare, non sono io la persona giusta”.

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